I migranti uccisi dalla Guardia Costiera libica erano solo adolescenti: il più giovane aveva 15 anni

Lo ha comunicato Medici Senza Frontiere: "Nell’ultimo mese, si è registrato un aumento delle partenze e dei ritorni forzati, e una rinnovata tendenza a trasferire le persone nei centri di detenzione"

Migranti

Migranti

globalist 31 luglio 2020

Medici Senza Frontiere riporta che i tre migranti uccisi dalla Guardia Costiera Libica a Khoms per aver cercato di fuggire dopo essere stati intercettati in mare erano ragazzini tra i 15 e i 18 anni. Facevano parte di un gruppo di 73 persone e ci sono almeno 8 minori tra le persone riportate al centro di detenzione.

Scrive Msf sul suo sito: "Non è la prima volta che accadono eventi tragici di questo genere in Libia. In un episodio simile, un cittadino sudanese è stato ucciso in un sito di sbarco a Tripoli nel settembre 2019.


Recente anche un’atroce uccisione di massa, in cui i trafficanti di esseri umani hanno ucciso 30 migranti del Bangladesh detenuti in un capannone a Mizdah. Allo stesso tempo, nell’ultimo mese, si è registrato un aumento delle partenze e dei ritorni forzati, e una rinnovata tendenza a trasferire le persone nei centri di detenzione".