Niente corteo per il 2 agosto? L'Italia è una Repubblica fondata sul doppiopesismo

Quest'anno, in epoca di Covid, non ci sarà il corteo. La troverei una decisione giusta se valesse per manifestazioni politiche, raduni calcistici, notti rosa, locali.

Strage alla stazione di Bologna

Strage alla stazione di Bologna

globalist 23 luglio 2020

di Patrick Fogli*

L'Italia è una Repubblica democratica fondata sul doppiopesismo e sulla convenienza economica.
Lo dico perché democrazia è una delle prime parole che mi vengono in mente, pensando al 2 agosto 1980.
Democrazia perché era l'obiettivo, incrinare, minare alla basi, infettare come fa un virus – e ora sappiamo bene, come fa – un corpo che doveva essere sano e che era, e in fondo lo è ancora, giovane.
Democrazia perché intorno alle celebrazioni del 2 agosto, a partire dal funerale delle vittime, con la mano ferma di Sandro Pertini sul leggio del sindaco Zangheri, si è costruita la resistenza democratica di una città che ha pagato sempre un prezzo altissimo al terrorismo politico di questo Paese.


Quest'anno, in epoca di Covid, non ci sarà il corteo. La troverei una decisione giusta, difficile regolamentare un corteo, difficile limitare l'accesso, specie a un'occasione così sentita. Mi auguro che si consenta ai familiari la presenza in stazione.
E mi auguro, allo stesso tempo, che il rigore tenuto in questa manifestazione – che ha a che fare con la democrazia nel senso più alto del termine, anche di vite umane – venga fatto rispettare nelle mille occasioni in cui, a tutti i livelli, si sta concedendo il pace libera tutti in nome del denaro o dell'impunità del potere.
Vale per manifestazioni politiche, raduni calcistici, notti rosa, locali.
Se vale per i familiari del 2 agosto, se vale per la memoria dell'uccisione di 86 persone e della vita rovinata di centinaia, allora, a maggior ragione deve valere per tutti.
*scrittore