Un medico inventa una camera per irradiare i malati di Covid con raggi Uvb, ma l'Italia non gli dà l'ok

"Qui sono fermo. Dall’estero mi hanno risposto con interesse. Ma io all’Iss il progetto lo regalerei!"

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20 Luglio 2020 - 12.11


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Ha messo a punto una camera elettromedicale dove i malati di Covid entrano per sottoporsi ai raggi Uv per tre minuti, quanto basta per debellare il virus: è questa l’idea che Maurizio Pianezza, chirurgo oncologo e pneumologo nel board del Comitato scientifico european medical association (Ema), ha raccontato al Corriere della Sera. Il progetto sperimentale, che utilizza una combinazione precisa di temperatura, umidità e angolo di incidenza dei raggi Uvb, non ha ancora ricevuto il via libera dall’Italia.

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«In Italia sono fermo. Dall’estero mi hanno risposto con interesse. Ma io all’Iss il progetto lo regalerei!»

La call conference con tre esperti dell’Istituto superiore, al momento, non ha dato i risultati sperati. Ma Pianezza è convinto della sua tesi.

«La domanda è: “Se, come dicono le ultime ricerche, per debellare il virus bastasse il caldo, come mai da noi c’è una minore incidenza del Covid e in Africa, dove fa ancora più caldo, no?”. Perché il raggio ultravioletto ha un angolo di incidenza tra i 155 e i 158 gradi, come accade nel periodo del solstizio-afelio, tra il 21 giugno e il 3 luglio, quando cioè in Italia la carica virale è diminuita moltissimo, e la temperatura e l’umidità hanno valori precisi: 22-23 gradi centigradi e 70-80%. Vede, i raggi ultravioletti riducono la carica virale ma a determinate condizioni. Basta ricrearle».

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