La rabbia del comitato delle vittime del Ponte Morandi: "Presi in giro tutti gli italiani"

Il presidente Egle Possetti al Fatto quotidiano: "A far crollare il ponte è stata l'assenza di manutenzione"

Foto della costruzione del nuovo Ponte di Genova
Foto della costruzione del nuovo Ponte di Genova
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14 Luglio 2020 - 10.12


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“Ovunque in Europa una tragedia come questa farebbe da spartiacque. Chi sbaglia paga: è assurdo che dopo due anni Autostrade abbia ancora la concessione”. Lo dice, in una intervista al “Fatto quotidiano”, Egle Possetti, la donna che nel crollo del ponte Morandi ha perso la sorella Claudia, il cognato Andrea e i nipoti Manuele e Camilla, e che è ora la presidente del Comitato familiari delle vittime.

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“La presa in giro è verso tutti gli italiani. Non sono un tecnico, ma mi pare chiaro che a far crollare il ponte non sia stato un meteorite né un fulmine. Abbiamo visto la corrosione dei reperti, l’assenza di manutenzione su altri viadotti e gallerie. Elementi sufficienti a cancellare qualsiasi rapporto di fiducia. Se lei presta la macchina a qualcuno e gliela ridanno distrutta, il giorno dopo la presta di nuovo?”.

Sul fatto che c’è però in gioco una clausola milionaria e il rischio di un contenzioso infinito, osserva: “Sappiamo che non è semplice, il presidente Conte ce lo ha detto chiaramente lo scorso anno. Anzi, ho apprezzato la sua serietà nel non prometterci la luna. Certo, noi avremmo voluto la revoca dal giorno dopo il crollo”.

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