Tre razzisti pestano un ragazzo tunisino, è in fin di vita. Sui social i commenti di odio di chi esulta

l 38enne è ricoverato in terapia intensiva, denunciati gli aggressori.

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3 Luglio 2020 - 12.28


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I carabinieri hanno identificato e denunciato per lesioni personali gravissime in concorso tre giovani trentenni di Jesolo, incensurati, accusati di una violenta aggressione subita l’altra notte nelle cittadina balneare da un 38enne tunisino, che a causa delle lesioni riportate è ricoverato in terapia intensiva, all’ospedale di Mestre. L’accusa loro contestata potrebbe variare in base alle condizioni cliniche del ferito, che i sanitari ritengono in pericolo di vita. Sui social sono stati moltissimi i commenti di chi ha difeso gli aggressori: “Se l’è cercata. Hanno fatto bene”; “vogliono farlo passare per un pestaggio razzista, ma il tunisino aveva aggredito”. 

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La vittima, in stato di ebbrezza, a torso nodo, aveva poco prima infastidito alcuni avventori di un bar vicino a piazza Milano, arrivando anche a gettare verso di loro una bottiglia di vetro. Anche gli indagati presentavano i postumi del parapiglia: uno di loro ha riportato un trauma contusivo al ginocchio destro e alla mano sinistra, un altro alcune escoriazioni al viso ed il terzo una frattura ad un dito della mano destra. Nel video si vedono i tre giovani accanirsi brutalmente sul tunisino disteso a terra, che non riusciva a reagire ai calci e ai pugni ricevuti. 

 L’indagine è stata portata a termine dai militari del Comando Stazione di Jesolo, in collaborazione con u colleghi del Nucleo operativo della Compagnia di San Donà di Piave (Venezia). Gli elementi a carico degli aggressori si basano sull’analisi dei sistemi di video sorveglianza e sulle dichiarazioni rese dai testimoni, che hanno consentito la rapida identificazione dei presunti autori del pestaggio.

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″È un fatto gravissimo,  potrebbe non essere un episodio legato alla cattiva movida ma una questione razziale con i ragazzi che potrebbero essersi accaniti sull’uomo a causa della sua nazionalità”, ha dichiarato il sindaco di Jesolo Valerio Zoggia, che vuole una posizione comune su quello che è accaduto: “Il momento delicato richiede attenzione anche nelle considerazioni che si possono fare. Dichiarazioni mi riserverò di farle solo dopo aver incontrato i capigruppo del Consiglio comunale con i quali mi confronterò per individuare una presa di posizione congiunta”. Zoggia sta valutando se “costituirci come parte civile per i danni d’immagine recati alla città”. 

 

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