Meluzzi peggio di Pappalardo: "Il Covid non è una pandemia ma un disegno politico per sottomettere il mondo"

Le teorie di Meluzzi sono preoccupanti, ma ancor di più lo sono le tante persone che gli vanno dietro. L'Italia è ormai un paese convinto che il Covid non sia mai esistito

Alessandro Meluzzi

Alessandro Meluzzi

globalist 30 giugno 2020
In un lungo video su Facebook (circa 20 minuti) Alessandro Meluzzi, che si autodefinisce psichiatra, saggista religioso, politico italiano, criminologo e Primate Monopolita della Chiesa Ortodossa Italiana (da lui inventata), spiega le sue teorie sul Covid-19, mettendo in fila tutte le idee complottiste che hanno riempito i social negli ultimi mesi. 
La ricetta è sempre la stessa: quella del Covid-19 non è stata una pandemia, perché non si può definire pandemia una malattia che colpisce solo gli anziani (cosa non vera, anche perché basti ricordare che Mattia, il paziente 1 di Codogno, ha 34 anni) e che uccide solo chi ha patologie pregresse (altra bugia: le testimonianze di persone sane morte nel giro di pochi giorni sono migliaia). 
Le teorie di Meluzzi sono preoccupanti, ma ancor di più lo sono le tante persone che gli vanno dietro. L'Italia è ormai un paese convinto che il Covid nella migliore delle ipotesi  sia ormai passato, nella peggiore che non sia mai esistito. Questo può portare a un menefreghismo diffuso sulle norme sul distanziamento sociale, che avrà serie conseguenze se il virus riacquisirà (come tutti i virologi affermano) carica virale con il ritorno dell'autunno.