Figlia e nipote di partigiani, Susanna Ceccardi spiega: "Nel '44 sarei stata antifascista, ma oggi..."

La candidata della Lega alla Regione Toscana: "Oggi, che la battaglia è un'altra, i pericoli non sono il fascismo né il comunismo. Io mi ritengo post-ideologica"

Susanna Ceccardi

Susanna Ceccardi

globalist 29 giugno 2020
Susanna Ceccardi, candidata della Lega in Toscana, esattamente come succedeva per Lucia Borgonzoni in Emilia-Romagna, ha costruito il suo pensiero politico di estrema destra nonostante venisse da una famiglia tradizionalmente orientata a sinistra. Anzi, come ha raccontato lei stessa, "Francesco Ceccardi era il fratello di mio nonno paterno, ucciso sulla linea gotica nell'inverno del '44 ed è un ricordo che tutta la mia famiglia si porta dentro. Mio padre ha fatto delle battaglie assieme all'Anpi, tanto da intitolargli una strada. L'altro mio nonno materno fondò un circolo Arci. È storia comune a tanti toscani, ma oggi siamo nel 2020".
"Io posso dare un giudizio storico. Probabimente nel 1944 sarei stata antifascista anch'io. Ma è troppo facile a posteriori. Oggi, che la battaglia è un'altra, i pericoli non sono il fascismo né il comunismo. Io credo che il tema sia tutt'altro: il futuro, il lavoro. Io mi ritengo post-ideologica. Quelle sono battaglia di retroguardia", conclude Ceccardi.