Il sindaco Sala critica la gestione dell'epidemia da parte della Regione e su Gallera: "Si è montato la testa"

"Il mio giudizio è che chi è stato alla guida della sanità lombarda non aveva questa preparazione".

Beppe Sala
Beppe Sala
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12 Giugno 2020 - 14.55


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Alla gestione di Regione Lombardia dell’emergenza Covid il sindaco di Milano Giuseppe Sala dà “un voto insufficiente”. Lo ha detto in un’intervista con il quotidiano Il Giorno. “Io sono un teorico della competenza e dell’esperienza – ha aggiunto Sala -.
Il mio giudizio è che chi è stato alla guida della sanità lombarda non aveva questa preparazione. Ora hanno rimosso Cajazzo, che è persona a posto e in buona fede, ma non mi pare avesse l’esperienza settoriale per gestire una situazione così difficile.
L’assessore Gallera è in politica da una vita, ma si è trovato a gestire una situazione più grande di lui. Ha fatto una serie di errori. Ho l’impressione che nella fase iniziale si sia montato un po’ la testa”.
“Quando c’era bisogno assoluto di lui – ha spiegato Sala ancora riferendosi ancora a Gallera – credo facesse tre-quattro presenze televisive al giorno. Il mio giudizio è negativo. Do però atto che la situazione non era semplice da gestire. Io non pretendo un’ammissione di responsabilità da parte della Regione, ma un riconoscimento di ciò che non va, per avere certezza, da lombardo, che si metterà mano ai problemi: il presidio territoriale sanitario della Regione, per esempio, è debolissimo. Mi auguro che stiano lavorando su una riforma del sistema sanitario non di facciata. Le Rsa? Da qui in poi mi attendo una gestione attentissima. Ma il disastro è già stato fatto”.

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