Vandalizzata la Porta d'Europa di Lampedusa, dedicata ai migranti morti in mare

Il sindaco di Lampedusa: "Vederla sfregiata in modo così volgare è una ferita che fa male e che preoccupa". Pietro Bartolo: "Non cancelleranno la nostra memoria"

Porta d'Europa
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3 Giugno 2020 - 15.08


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Questa mattina la Porta d’Europa, il monumento di Lampedusa dell’artista Mimmo Paladino, collocata sull’ultimo promontorio dell’isola più a sud del continente europeo, è stata vandalizzata, venendo imballata con teli di plastica nera e avvolta in delle corde. Un gesto indirizzato a sfregiare la memoria dei migranti che hanno perso la vita in mare, cui la porta è dedicata. 
Nessuna rivendicazione ufficiale ha ancora spiegato il gesto, ma su Facebook circolano messaggi di protesta contro l’arrivo dei migranti nell’isola: “Lampedusa – si legge in un post – comincia ad essere stufa di sbarchi e di un governo che favorisce l’immigrazione“.
Il sindaco Totò Martello ha commentato che “vederla sfregiata in modo così volgare è una ferita che fa male e che preoccupa, ho immediatamente sporto denuncia alle autorità competenti, mi auguro che i responsabili vengano individuati”. In seguito alla denuncia, l’opera è stata ‘liberata’ dai teli di plastica. 
Ma sull’isola la tensione verso gli sbarchi è palpabile: “Siamo in emergenza Covid – si legge in un post su Facebook – per tutt’Italia tranne che per Lampedusa, dove gli sbarchi sonoa go go e le procedure sanitarie quasi non esistono. La Porta d’Europa impacchettata a dovere e spedita all’Unione europea e a questo governo pro-immigrazione. Vogliamo vivere di turismo, non d’immigrazione“. Da giorni, sull’isola, si susseguono gli sbarchi: oggi 14 tunisini, rintracciati vicino all’isola dei Conigli. Ieri altre 77 persone, di varie nazionalità. Il giorno prima, tre microsbarchi: piccoli gruppi di tunisini e ivoriani, arrivati alla spicciolata.
“Dei teli e del nastro, che hanno sfregiato la Porta d’Europa, non cancelleranno la nostra memoria. La Porta d’Europa deve tornare ad essere il simbolo di una terra per natura solidale, ma non per questo disponibile ad essere dimenticata. Lampedusa è Italia. Lampedusa è Europa” ha scritto Pietro Bartolo, ex medico di Lampedusa e ora europarlamentare, su twitter. 

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