Morti nella bergamasca: Gallera per 3 ore dal pm poi esce evitando i giornalisti

L'assessore al Welfare della Lombardia ascoltato come persona informata dei fatti: domande sulla mancata zona rossa e sull'ospedale di Alzano e le morti nelle Rsa

Gallera e Fontana
Gallera e Fontana
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28 Maggio 2020 - 19.24


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Sentito come persona informata sui fatti. Ma poi le inchieste decolleranno e ci saranno molte cose da accertare.

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È durata oltre 3 ore l’audizione dell’assessore al Welfare della Regione Lombardia, Giulio Gallera, davanti ai pm di Bergamo che indagano sulla gestione dell’emergenza Coronavirus. Gallera, che è stato ascoltato come persona informata dei fatti, prima di incontrare i magistrati era entrato in procura a piedi, ostentando tranquillità e negando di essere preoccupato.

Finito il confronto ha evitato giornalisti, fotografi e cameraman con uno stratagemma: è uscito da un accesso secondario senza farsi vedere dai cronisti appostati davanti alla porta carraia dove poco prima era entrata la sua auto di servizio.

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Domani toccherà al governatore Attilio Fontana presentarsi davanti ai pm bergamaschi per essere sentito come persona informata dei fatti.

Secondo quanto si è appreso, le domande dei pm Silvia Marchina e Paolo Mandurino, diretti dal procuratore facente funzione Maria Cristina Rota, hanno riguardato tutti i tre fronti dell’inchiesta che ipotizza il reato di epidemia colposa: la mancata istituzione di una zona rossa nell’area di Nebro e Alzano Lombardo, due comuni della Bassa Val Seriana tra i più colpito dalla pandemia, la gestione del pronto soccorso di Alzano dove nella prima fase dell’emergenza non sarebbero state prese le misure necessarie per separare i malati Covid dagli altri pazienti e le centinaia di morti avvenute nelle Rsa della zona.

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