Gallera dice idiozie e vuole pure ragione: "Nessuna gaffe, stavo semplificando"

L'assessore al Welfare ha sostenuto che il tasso di contagiosità Rt a 0,50 (ossia come è attualmente in Lombardia) significa che per infettarsi servono due persone infette contemporaneamente. 

Giulio Gallera

Giulio Gallera

globalist 24 maggio 2020
Ha detto una scemenza clamorosa, ma non ha nessuna intenzione di ammetterlo: Giulio Gallera, assessore al Welfare della Regione Lombardia, ieri ha affermato che il tasso di contagiosità Rt a 0,50 (ossia come è attualmente in Lombardia) significa che per infettarsi servono due persone infette contemporaneamente. 
È ovviamente una stupidaggine: il tasso di contagiosità è una misura statistica ed epidemiologica e a 0,50 non significa - come sostiene Gallera - che una persona sana si contagia esclusivamente con il contatto con due persone infette nello stesso momento, ma che statisticamente un infetto, grazie alle misure di contenimento, non contagia neppure una persona perché ci sono meno contagiati che sani. Ovviamente, se un infetto sta vicino a una persona sana il contagio avverrà lo stesso, a prescindere dal tasso Rt. 
È evidentemente una gaffe, e sarebbe bastato ammetterlo. Ma Gallera se l'è presa con "blog fatti da pseudogiornalisti in cerca di visibilità" ed "eurodeputati in crisi di notorietà" che, dice, "hanno preso una grande toppa". Il suo, spiega, era un tentativo di 'semplificare il concetto". Peccato che semplice non sia sinonimo di sbagliato. 
"Mamma mia che tristezza - scrive l'assessore al Welfare lombardo nella didascalia che accompagna il video su Facebook -. Siamo circondati da personaggi in cerca di un riflettore che polemizzano sul niente. Rt e Ro sono concetti scientifici che ho spiegato in modo comprensibile ai lombardi!!! Dopo che tutti i lombardi hanno capito la malafede e la strumentalità delle vostre azioni politiche, delle vostre raccolte di firme, delle vostre mobilitazioni e dei vostri articoli, vi siete ridotti a questo. Ci sarebbe da ridere se non fosse tutto parte di una squallida messinscena", conclude.