Mentre tornano movide irresponsabili il vescovo di Bergamo racconta: "Il coronavirus, un uragano"

Monsignor Francesco Beschi è intervenuto al Meeting dei giornalisti cattolici e non via streaming. "L'uragano devasta ma c'è stata tanta solidarietà".

Il vescovo di Bergamo Francesco Beschi

Il vescovo di Bergamo Francesco Beschi

globalist 23 maggio 2020

Tanti, i forzati della movida, hanno dimenticato. Ma i camion militari che portavano via le troppe bare che non entravano pù nelle chiese e negli obitori sono solo di poche settimane fa.


E c'è chi non dimentica: a Bergamo il Coronavirus è arrivato con lo stesso effetto di un "uragano". Lo ha sottolineato il vescovo Francesco Beschi intervenendo al Meeting dei giornalisti cattolici e non via streaming. "Sembravano giorni senza fine- ha ricordato il presule- E tutte quelle file di ambulanze a sirene spiegate e dall'altra parte la compostezza di tante persone nello svolgere il proprio dovere".
Il vescovo di Bergamo ha detto che si è chiaramente percepita "l'ombra della morte che si allungava sulla nostra terra con tutto quello che rappresenta la morte". Davanti a questo quadro devastante, monsignor Beschi ha ricordato l'elemento di solidità: "l'uragano devasta ma c'è stata tanta solidarietà ".