La denuncia dell'Inail: il 43,9% dei contagiati sul lavoro in Lombardia

L'analisi territoriale conferma il primato negativo del Nord-Ovest, con oltre la metà delle denunce complessive (55,2%) e il 57,9% dei casi mortali.

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globalist 22 maggio 2020
Tornare a lavoro può essere rischioso, almeno secondo quanto emerge da un report dell'Inail: tra la fine di febbraio e il 15 maggio sono stati denunciati all'Inail 43.399 contagi di origine professionale, circa seimila in piu' rispetto ai 37.352 della rilevazione del 4 maggio. Le infezioni che si sono rivelate mortali sono state 171, 42 in più rispetto al monitoraggio precedente, e la metà sono membri del personale sanitario e socio-assistenziale. 
Come evidenziato dal terzo report sui contagi sul lavoro da Covid-19 elaborato dalla Consulenza statistico attuariale dell'Istituto, l'età media dei lavoratori che hanno contratto il virus è di 47 anni per entrambi i sessi, ma sale a 59 anni (58 per le donne e 59 per gli uomini) per i casi mortali.
Nove decessi su 10, in particolare, sono concentrati nelle fasce di età 50-64 anni (70,8%) e over 64 anni (19,3%). Il 71,7% dei lavoratori contagiati sono donne e il 28,3% uomini, ma il rapporto tra i generi si inverte nei casi mortali. I decessi degli uomini, infatti, sono pari all'82,5% del totale.
L'analisi territoriale conferma il primato negativo del Nord-Ovest, con oltre la metà delle denunce complessive (55,2%) e il 57,9% dei casi mortali. Tra le regioni, invece, più di un'infezione di origine professionale su tre (34,9%) e il 43,9% dei decessi sono avvenuti in Lombardia.
Rispetto alle attività produttive, il settore della Sanità e assistenza sociale, che comprende ospedali, case di cura e case di riposo, registra il 72,8% delle denunce (e il 32,3% dei casi mortali), seguito con il 9,2% dall'amministrazione pubblica, con le attività degli organi legislativi ed esecutivi centrali e locali.