Boccia: "Ogni giorno 300 contagiati sul lavoro, non si può aprire senza regole"

Il Ministro per gli Affari Regionali si sofferma anche sull'episodio dei Navigli: "Sono rimasto annichilito, ha fatto bene Sala a minacciare di chiudere"

Francesco Boccia
Francesco Boccia
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9 Maggio 2020 - 09.01


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Dopo nemmeno una settimana di allentamento del lockdown, il Ministro Boccia ha riferito che secondo i dati dell’Inail almeno 300 persone al giorno, in tutta Italia, si contagiano sul posto di lavoro e dieci muoiono: “Se si parte senza regole e senza protocolli chi si assumerà la responsabilità di tutelare la salute dei lavoratori?” afferma Boccia, che si è anche soffermato sull’episodio dei Navigli di Milano: “Sono rimasto annichilito. La prima legge è quella morale e lo dico non per scomodare Kant, ma per affermare il principio che senza il senso di responsabilità personale non ne usciremo. Ho apprezzato l’intervento di Sala. Il sindaco ha poteri per fare controlli e chiudere, se necessario. Ovviamente sarebbe un danno anche per gli operatori onesti e seri che stanno rispettando gli adempimenti richiesti. E non sono pochi”. 
Sull’apertura di bar e ristoranti: “Stiamo definendo le linee nazionali di sicurezza, che riguardano i lavoratori e i clienti. Arriveranno appena avremo anche i dati dei contagi dopo le prime riaperture. Se l’epidemia continuerà a calare il governo conferma che le Regioni dal 18 maggio potranno aprire le attività economiche sulla base della situazione dei loro territori. Per parrucchieri e centri estetici il calendario sarà lo stesso? Certo. Attendere le linee guida vuol dire mettere lavoratori e clienti nelle condizioni di sicurezza”.

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