L'infettivologo della task force calabrese: "Santelli non mi ha consultato, io sconsiglio di aprire i bar"

Raffaele Bruno: "Faccio parte della task force, a titolo gratuito, nominato dalla presidente Santelli, ma da quando sono stato nominato, questa task force con me si è riunita una sola volta".

Raffaele Bruno
Raffaele Bruno
Preroll AMP

globalist Modifica articolo

1 Maggio 2020 - 17.58


ATF AMP

L’infettivologo Raffaele Bruno, irettore del reparto Malattie Infettive del San Matteo di Pavia ed esperto della task force della Regione Calabria scelto da Jole Santelli per far fronte all’emergenza Coronavirus, ha riferito che la Presidente della Regione non gli ha comunicato la decisione di emanare un’ordinanza che consente l’apertura di bar e ristoranti per il servizio all’aperto e che, se fosse stato interpellato, avrebbe “sconsigliato questa soluzione”. 
“Faccio parte della task force, a titolo gratuito, nominato dalla presidente Santelli – spiega Bruno – Da quando sono stato nominato, questa task force con me si è riunita una sola volta. Detto questo, io personalmente non sono stato mai informato dell’ordinanza che è stata emanata, l’ho appreso solo dai giornali e da altre persone. So che nella task force ci sono altri due colleghi, di Padova e Roma, ma non so se loro sono stati informati”.
Subito dopo l’infettivologo aggiunge: “Le situazioni scientifiche ed epidemiologiche non si coniugano bene con le condizioni politiche, economiche e sociali per cui, come medico e come professore di malattie infettive, uno dei miei obiettivi è non far infettare le persone, per cui avrei sconsigliato questa soluzione. Come cittadino capisco che non possiamo rimanere chiusi per sempre, quindi si deve trovare un punto d’incontro e di mediazione. Per cui vorrei dire che i tecnici danno dei pareri, i politici prendono delle decisioni e si assumono un rischio calcolato”.

Top Right AMP
FloorAD AMP
Exit mobile version