Mario Giro (Demos): "Basta scaricabarile, i 55 profughi alla deriva vanno salvati"

La presa di posizione del dirigente nazionale di Demos ed ex viceministro degli Esteri: "Basta dire 'non è nostra competenza, la responsabilità è degli altri, non possiamo intervenire noi"

Migranti -immagine d'archivio

Migranti -immagine d'archivio

globalist 15 aprile 2020
Una presa dei posizione molto netta da un esponente di Demos, lo stesso movimento che ha candidato il medico di Lampedusa Pietro Barolo com indipendente nelle liste del Pd per l’europarlamento.
"Siamo in un tempo difficile, quello del Coronavirus. Ci siamo resi conto che una delle armi più preziose che abbiamo è la solidarietà. Eppure, questa sembra non valere per 55 profughi alla deriva nel Mediterraneo, con onde alte e senza acqua e cibo. Alcuni scelgono un colpevole silenzio, altri giocano a scaricabarile. Ma il tempo passa e la loro vita è sempre più a rischio".
Così Mario Giro, dirigente nazionale di Demos - Democrazia Solidale ed ex viceministro degli Esteri, sui 55 profughi alla deriva nel Mar Mediterraneo. Giro continua: "Basta dire 'non è nostra competenza, la responsabilità è degli altri, non possiamo intervenire noi'. Quella solidarietà che apprezziamo ogni giorno verso i malati e i fragili, che chiediamo (giustamente) all'Europa per far ripartire l'economia, mettiamola in pratica verso 55 persone che rischiano la vita, senza se e senza ma"