Solo 880 malati in più, mai così pochi; Rezza: "Finalmente inizia la discesa"

Dei 94.067 malati complessivi in Italia, 28.718 sono poi ricoverati con sintomi - 258 in meno rispetto a ieri - e 61.557 sono quelli in isolamento domiciliare. Sono 17.127 le vittime dopo aver contratto il coronavirus. 

Coronavirus

Coronavirus

globalist 7 aprile 2020

Gli sforzi compiuti stanno dando i loro frutti: possiamo finalmente dire che è iniziata la discesa, anche se è ancora presto per tirare un sospiro di sollievo e il numero dei morti (oggi 604) è ancora troppo alto ogni giorno per poter festeggiare. Ma la curva sta calando sensibilmente e adesso più che mai è importante cominciare a pensare al dopo, per non farci trovare impreparati dal mondo che verrà. 

Sono complessivamente 94.067 i malati in Italia, con un incremento rispetto a ieri di 880, vale a dire meno della metà dell'incremento di lunedì quando erano stati 1.941. Il numero complessivo dei contagiati - comprese le vittime e i guariti - è di 135.586. Il dato è stato fornito dalla Protezione Civile.
A questo proposito occorre fare una distinzione, ossia tra 'contagiati' e 'positivi'. I positivi (oggi 880) sono i pazienti che sono risultati malati di Covid-19, ossia che hanno avuto un riscontro positivo dal tampone. Il numero dei contagiati tiene conto di tutti coloro che hanno preso il Covid-19 e sono malati, morti e guariti. Oggi, per esempio, c'è stato un incremento di malati di 3.039, ma è un numero che comprende tutti i pazienti. È una distinzione importante, che non tutti specificano, e può causare confusione. 
Dei 94.067 malati complessivi in Italia, 28.718 sono poi ricoverati con sintomi - 258 in meno rispetto a ieri - e 61.557 sono quelli in isolamento domiciliare. Sono 17.127 le vittime dopo aver contratto il coronavirus. 
Sono 3.792 i pazienti nei reparti di terapia intensiva, 106 in meno rispetto a ieri. Di questi, 1.305 sono in Lombardia. Dei 94.067 malati complessivi, 28.718 sono poi ricoverati con sintomi - 258 in meno rispetto a ieri - e 61.557 sono quelli in isolamento domiciliare. Il dato è stato reso noto dalla Protezione civile.
"Finalmente sembra che si inizi a vedere una diminuzione di nuovi casi - ha detto Giovanni Rezza dell'Iss . nella curva epidemica, dopo una fase di plateau, sembra esserci una discesa, la curva tende a flettere in basso. Ma aspettiamo domani o dopodomani prima di tirare un sospiro di sollievo".   


Cresce il numero dei morti tra i medici e gli infermieri. Da inizio epidemia sono 26 gli infermieri deceduti per Covid-19 e 6.549 i contagiati, ben 1.049 in più rispetto a sabato scorso. I dati sono stati resi noti dalla Federazione Nazionale Ordini Professioni Infermieristiche (Fnopi), che sottolinea come nel giro di 48 ore il numero di positivi tra gli infermieri sia pari a un terzo dei contagiati totali nello stesso periodo di tempo. E indica che è la categoria sanitaria che conta il maggior numero di positivi: il 52% di tutti gli operatori.


E altri 5 medici hanno perso la vita a causa dell'epidemia di Covid-19. Il totale dei decessi, si apprende dalla Federazione nazionale degli ordini dei medici (Fnomceo), sale così a 94.


Intanto la Regione Toscana ha emanato un' ordinanza con cui invita i soggetti in isolamento a casa, positivi al Coronavirus, ad accettare di trasferirsi temporaneamente in un albergo sanitario, dove saranno seguiti quotidianamente da medici e infermieri, e, eventualmente, di dichiarare esplicitamente un loro eventuale diniego. Lo ha annunciato in un videomessaggio il presidente Enrico Rossi. "E' una misura di protezione maggiore per se stessi e gli altri", ha detto. Attualmente in Toscana sono 3.500 le persone positive che osservano la quarantena in casa.


Il punto di Lopalco
"Il trend è positivo, chiaramente consolida quello che stiamo osservando. Sottolineo che i dati che oggi vengono comunicati alla Protezione civile si riferiscono agli esiti dei tamponi effettuati nei giorni scorsi. Quindi dopo diversi giorni abbiamo un trend in diminuzione, significa che la situazione si era un po' allentata e ciò è dimostrato dal fatto che in ospedale si respira di più". Così a 'La vita in diretta' Pierluigi Lopalco, ordinario di igiene all'università di Pisa e attuale responsabile delle emergenze epidemiologiche della Regione Puglia, ha commentato i dati diffusi oggi.
Quanto al momento in cui si arriverà ad una situazione tranquillizzante, stabilirlo "è un po' difficile - ha detto - stiamo parlando di casi dell'ordine delle migliaia. Ci vuole pazienza e bisogna tenere duro".