Brosio critica il governo sul Coronavirus: "Si è affidato alla scienza ma non a Dio"

Paolo Brosio: "Bisogna tornare a Dio e anche di corsa perché quello che sta avvenendo è un segnale ben preciso".

Paolo Brosio

Paolo Brosio

globalist 6 aprile 2020
Secondo Paolo Brosio, "il Governo guidato dal Movimento 5 stelle non è interessato ai valori cristiani. È proprio in questo momento difficile che bisogna chiedere aiuto a Dio. Non puoi affidarti solo alla scienza perché non è Dio, altrimenti avremmo risolto tutto con la bacchetta magica. Dobbiamo rimettere al primo posto Dio. Quando Conte si è insediato con il 'Conte bis' mi ha preoccupato quando ha parlato del nuovo umanesimo dove ha parlato di tutto, dell'uomo, della tecnologia e della scienza senza mai dire la parola 'Dio'".
Per Brosio "il Governo ha pensato a tutto tranne che alle fede: Puoi comperare tutto, anche le sigarette, il cacciavite, ma si chiudono le chiese perché, secondo loro, sono luogo di ricettacolo di focolaio'. Se le chiese vengono abitualmente disinfettate, con le dovute precauzioni, perché non tenerle aperte almeno per le messe feriali? Mantenendo ovviamente le distanze e tutte le direttive che ci dà la comunità scientifica? Bisogna tornare a Dio e anche di corsa perché quello che sta avvenendo è un segnale ben preciso".
"Si potrebbe allestire un altare leggero dove il sacerdote sul sagrato parla dal microfono e la gente da fuori, mantenendo le distanze, con mascherina e guanti può ascoltare e prendere l'ostia. Se non fai la confessione come fai a toglierti i peccati dall'anima? - conclude l'ex conduttore - Abbiamo pensato a tutto tranne che a Dio".