Bonaccini spiega la lezione: "Usciremo dal coronavirus grazie alla sanità pubblica"

Il presidente della regione spiega di voler rafforzare il sistema sanitario e chiama un gruppo di esperti per un gruppo di lavoro che aiuti la ripresa economica

Stefano Bonaccini

Stefano Bonaccini

globalist 31 marzo 2020

Servirà a qualcosa questa esperienza? Oppure tra qualche mese si riparlerà di tagli, di privatizzazioni e l'antiscienza sarà considerata un'interlocutrice alla pari

Dall'emergenza Coronavirus "ne usciremo grazie a un sistema pubblico che è capace di mettersi in campo anche di fronte a drammatici disastri".


Così Stefano Bonaccini, presidente della Regione Emilia-Romagna. "Terminata questa drammatica emergenza - ha sottolineato - una discussione sulla sanità pubblica in questo Paese andrà aperta, perché c'è bisogno di finanziarla e sostenerla".
"Sono prontissimo anche a fare un ragionamento di una ridiscussione delle istituzioni, ma chi pensa che si debba riportare la gestione della sanità a Roma non conosce quella dell'Emilia-Romagna", ha concluso Bonaccini.
Un gruppo di esteri per ripartire
Il presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, con la sua giunta, pensa già a ricostruire il "tessuto economico e sociale" colpito dal Coronavirus. Per questo ha annunciato, in diretta facebook: "Costituiremo un gruppo di lavoro, , come si dice di teste d'uovo, che affiancherà la Regione, per definire la traiettoria per lo sviluppo di domani". "Ho parlato ieri con Romano Prodi e oggi con Enrico Giovannini, presidente dell'Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile - spiega -. Metteremo insieme, economisti, umanisti ed esperti di digitale e big data".
"Bisogna che la politica delle eccellenze si metta a disposizione perché ogni posto di lavoro che si perde venga sostituito da un altro", ha sottolineato Bonaccini e per "non precludere i grandi sforzi di queste settimane" e preparare "la ripartenza". "Prima o poi qualcosa dovrà ripartire" assicura il governatore.