I paradossi del Coronavirus: un senzatetto denunciato per essere fuori casa

Quando è stato raggiunto dalla volante, l'uomo si trovava in via Crescenzago, nella periferia del capoluogo lombardo.

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12 Marzo 2020 - 19.49


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L’effetto più negativo dei nuovi decreti per il contenimento del Coronavirus è sicuramente patito da chi non ha una casa in cui stare, come i senzatetto. Se poi la giustizia diventa cieca, allora si prospetta un periodo in cui, con la ‘scusa’ delle misure, si accantoneranno i diritti umani. È quello che è successo a un senzatetto ucraino, con regolare permesso di soggiorno, è stato denunciato da una volante del commissariato di polizia di Lambrate. 
“Evidentemente una persona che vive in strada non ha una casa dove stare – dice a La Repubblica Milano Magda Baietta, presidente dell’associazione Ronda della carità – Di solito il senzatetto denunciato viene al nostro centro diurno, ma da questa settimana siamo chiusi anche noi”.
Quando è stato raggiunto dalla volante, l’uomo si trovava in via Crescenzago, nella periferia del capoluogo lombardo.
“Come questo cittadino, decine di altri senza dimora rischiano di subire una denuncia penale. È assurdo, bisognerebbe aiutare chi in questo momento è più esposto e in pericolo, non causargli danni giudiziari”, aggiunge Baietta, che non è l’unica a segnalare problemi simili.
La Croce Rossa, infatti, dichiara: “Si sono spostati dal centro e stanno più in periferia. Facciamo anche più fatica del solito a rintracciarli e a spiegare loro che cosa sta succedendo. Ovviamente loro hanno una percezione molto strana della realtà, non si rendono conto dei pericoli e spesso non credono nemmeno a quello che diciamo. In più non c’è cibo, non ci sono aiuti per loro, non ci sono più punti di riferimento”.

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