La leghista va in 'pellegrinaggio' al muro con il Messico. E scatta la polemica

L'eurodeputata Susanna Ceccardi ha definito l'opera un "simbolo dell'immigrazione legale". Il consigliere regionale del Pd Nardini ha replicato: "La smetta di raccontare fandonie".

Muro col messico

Muro col messico

globalist 27 febbraio 2020

Con tutto quello che c’è da vedere negli Stati Uniti, l’eurodeputata leghista ed ex sindaco di Cascina (Pisa) Susanna Ceccardi ha scelto di recarsi nel famigerato muro fatto erigere da Trump al confine del Messico, considerato da lei “un simbolo dell’immigrazione legale”. 


Nonostante sia oggettivamente una violazione sistemica dei diritti umani nonché una vergogna riconosciuta a più latitudini come tale, la Ceccardi ha ritenuto opportuno recarsi lì in ossequio alle politiche del capocordata del sovranismo internazionale. 


La Ceccardi nel tessere gli elogi dell’opera come se fosse un orpello architettonico e dell’amministrazione che l’ha voluta, ha voluto ricordare come “Una parte di muro è stata costruita nel 2012 sotto l'Amministrazione di Bill Clinton”  e che “quando la sinistra lo attacca, si dimentica che anche i governi democratici hanno contribuito alla costruzione del muro, utile per la difesa dei confini, perché sappiamo benissimo che un'immigrazione legale tutela tutti, degli immigrati come di chi accoglie".  Peccato però che il senatore dell’Arkansas abbia finito i suoi mandati alla “Casa Bianca” nel gennaio 2001.


Nardini: “Ceccardi la smetta di raccontar fandonie"


In merito alla visita della Ceccardi al muro voluto da Trump si è espresso il consigliere regionale del Pd in Toscana Alessandra Nardini in un post su Facebook.


La Nardini è partita attaccando sulla parentesi della Ceccardi da sindaco di Cascina: “Avendo esaurito la scorta di panzane che può dire 'a casa sua', per usare il gergo leghista, l'europarlamentare della Lega Susanna Ceccardi è volata fino negli Usa per spararle ancora più grosse".


Il consigliere del Pd ha poi sottolineato l’inesattezza di quanto scritto dalla Ceccardi e la sua ossessione per i muri: “Il muro al confine con il Messico - la sua per i muri è un'ossessione - e va lì a raccontare un sacco di fandonie come che quel muro lo ha costruito Clinton nel 2012 e che proprio quel muro, dal mondo intero definito `della vergogna', tutelerebbe anche i migranti. Clinton ha finito di fare il Presidente nel 2001 e quella costosissima barriera invalicabile, così come definisce Amnesty International, è una violazione dei diritti dei richiedenti asilo che, come i centri di detenzione per migranti voluti da Trump, non impedisce alle persone di cercare riparo negli Usa ma rende i loro viaggi attraverso il deserto, il mare o i fiumi ancora più mortali. A noi va anche benissimo che Ceccardi stia lontana dalla politica di Cascina, ma per piacere eviti, dopo aver sonoramente preso per i fondelli il nostro territorio, di lasciarsi andare anche a delle vere e proprie tournée della fandonia"