Allarme coronavirus, la diocesi di Padova pronta a tenere chiuse le chiese

Una nota del vicario generale don Giuliano Zatti sulla possibilità di sospendere le funzioni religiose: "Lo faremo se ce lo chiederanno le autorità sanitarie"

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globalist 22 febbraio 2020

Isteria no, ma cxautela sì: la diocesi di Padova, che comprende anche l'unità pastorale di Vò Euganeo, è pronta a sospendere le celebrazioni religiose e a tenere chiuse le chiese. Lo annuncia il vicario generale don Giuliano Zatti, se una richiesta in tal senso - ha precisato in una nota - arriverà dalle competenti autorità sanitarie.


"Qualora ci fossero delle Ordinanze comunali che adottino provvedimenti ufficiali, i parroci e i responsabili delle diverse realtà parrocchiali vi si atterranno rigorosamente, anche se si trattasse - ove richiesto - di tenere chiuse le chiese, sospendendo le celebrazioni - si legge nella nota -. Nelle parrocchie situate nel comune di Vo', finora indicate dalle Autorità, non saranno possibili celebrazioni pubbliche, nemmeno domenicali. I fedeli ivi residenti sono dispensati dal precetto di partecipare alla Santa Messa e si raccomanda loro, personalmente o in famiglia, di dedicare un tempo adeguato alla preghiera. La stessa raccomandazione è per le comunità che fossero raggiunte da simili provvedimenti delle rispettive Autorità civili".


"In merito alla sospensione delle attività delle Scuole materne o dei Nidi integrati - continua la nota -, si fa presente che l'eventuale provvedimento di chiusura (per il quale sono competenti la Prefettura o il Sindaco) deve essere messo specificamente per iscritto".


"Per quanto riguarda le celebrazioni liturgiche nelle comunità non interessate da restrizioni, si suggerisce di osservare le normali attenzioni sanitarie più volte ribadite e di provvedere alla distribuzione dell'Eucaristia sulla mano, a titolo prudenziale, con senso di realismo e senza creare inutili allarmismi".