Crimi come Salvini: "I decreti sicurezza hanno rappresentato un grande passo in avanti"

Il capo politico del Movimento 5 Stelle e vice ministro dell'Interno difende l'indifendibile. A cominciare dalle persone gettate in mezzo alla strada o dalle norme liberticide

Vito Crimi

Vito Crimi

globalist 17 febbraio 2020
Vogliamo parlare della criminalizzazione di chi salva vite umane? O vogliamo parlare delle centinaia di persone messe in mezzo alla strada. O vogliamo parlare del divieto di dare la residenza ai richiedenti asilo privandoli dei più elementari servizi?
O vogliamo parlare delle norme liberticide che sono state la causa delle maxi multe date ai lavoratori che difendevano il posto?
Oltre la propaganda che c’è dietro le leggi volute da Salvini con l’appoggio di Di Maio e degli ex francescani grillini?
Invece continuano a difendere l’indifendibile: "I decreti sicurezza sono stati concepiti sulla scorta di una esigenza reale, per affrontare e risolvere criticità a tutti evidenti e rispetto alle quali il nostro Paese aveva bisogno di compiere passi in avanti e trovare soluzioni. Tornare indietro vanificherebbe i positivi risultati ottenuti. Per questa ragione ritengo che si debba affrontare questo grande tema senza assumere posizioni preconcette, ma lavorando oggi in vista del prossimo futuro"
Lo afferma in una nota Vito Crimi, capo politico del Movimento 5 Stelle e vice ministro dell'Interno, che oggi a Palazzo Chigi ha partecipato al tavolo su sicurezza e immigrazione.
"Ciò che può essere migliorato, perfezionato, incontrerà il nostro pieno appoggio. Affrontiamo tutti insieme la materia in modo razionale, senza alcun approccio ideologico: i decreti sicurezza hanno rappresentato un grande passo in avanti", continua Crimi, che spiega: "L'odierno tavolo che si è tenuto a Palazzo Chigi ha rappresentato un momento di confronto importante che sarà oggetto di ulteriore approfondimento. Al tavolo sono state avanzate diverse richieste e proposte ma non è stata assunta nessuna decisione. Andiamo avanti con spirito collaborativo".