Insultato e picchiato nei bagni di un locale perché gay: per fortuna in Italia non siamo omofobi...

È successo nel bagno della discoteca Energy di Cesenatico, in provincia di Forlì-Cesena, durante la serata del Tunga, un evento Lgbt.

Omofobia
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13 Febbraio 2020 - 21.15


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Un ragazzo gau di 29 anni è stato prima insultato con parole omofobe e poi picchiato: è successo nel bagno della discoteca Energy di Cesenatico, in provincia di Forlì-Cesena, durante la serata del Tunga, un evento Lgbt.
Ad aggredirlo sarebbero state più persone. Secondo quanto riferito dal giovane, i suoi aggressori lo avrebbero preso di mira per via della sua omosessualità, e quando si è alzato da un tavolo dov’era seduto con amici, è stato accerchiato e pestato. In seguito all’aggressione il 29enne he ha riportato la frattura del setto nasale e un trauma cranico, è stato condotto in ospedale, dove è stato anche operato.
Ieri mattina, quindi, il ragazzo, che ora è uscito dall’ospedale, ha presentato denuncia contro ignoti. La direzione del locale ha comunicato che gli addetti alla sicurezza sono intervenuti subito per allontanare gli aggressori e la discoteca si dissocia dall’accaduto.
”Purtroppo è solo l’ennesimo episodio di omofobia in Romagna avvenuto nell’ultimo anno e l’inasprimento dei toni della politica ha contribuito, in un certo senso: fa sì che molti si sentano quasi autorizzati a identificare dei nemici, le minoranze, e poi a scagliarcisi contro – commenta Marco Tonti, presidente di Arcigay Rimini, che domani alle 11.30 terrà una conferenza stampa per parlare dell’accaduto, alla quale parteciperà anche la vittima dell’aggressione -. Ciò che sta succedendo denuncia una recrudescenza di violenza e purtroppo al momento non ci sono strumenti legali per contrastarla: serve una legge nazionale che riconosca l’aggravante omotransfobica nelle aggressioni, anche in un’ottica di prevenzione”.

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