Foibe, Enrico Rossi: "È bene reagire alle strumentalizzazioni dell'estrema destra fascista"

Il presidente della Regione Toscana: "Un'analisi di ciò che è stato il fascismo non è mai stata fatta e in Italia è accettata un'estrema destra che in altri paesi non sarebbe ammissibile"

Enrico Rossi

Enrico Rossi

globalist 11 febbraio 2020
In un messaggio su Facebook, il Presidente della Regione Toscana Enrico Rossi ha scritto che "ricostruire una cultura antifascista nel Paese è il primo compito del Pd e della sinistra, dei democratici e dei liberali. Per questo ha fatto bene il Pd ieri a reagire a questa destra che ha voluto strumentalizzare e cavalcare le foibe".
"In Germania - spiega Rossi - se la destra riceve un sostegno esterno dai neonazisti, come in Turingia, accade il finimondo, la Merkel interviene e stigmatizza, chiede che cadano teste e persino la candidata alla sua successione si dimette. In Italia un partito come Forza Italia, che sta nello stesso partito popolare europeo insieme alla Cdu della Merkel, può essere stabilmente alleato con i neofascisti e con la Lega, il cui leader Salvini è grande amico del capo dei neonazisti tedeschi con cui tiene insieme iniziative politiche. Non c'è da meravigliarsi che la destra italiana sia estrema e esprima una cultura nazionalpopulista piena pulsioni che richiamano la storia e l'ideologia del fascismo e del razzismo".
"In fondo, diversamente dalla Germania - prosegue Rossi - una vera analisi di ciò che è stato il fascismo e delle sue responsabilità non è stata mai veramente fatta. Così, oggi in Italia, questa destra estrema è accettata come normale da tanta stampa nazionale e da tanti giornalisti e intellettuali, i quali si sentono subito in dovere di redarguire come ideologico e nostalgico chi si richiama all'antifascismo e alla Resistenza".