Il Papa all'Angelus: "Resistere al degrado morale e alle lusinghe di potere e ricchezza"

Bergoglio tuona ancora contro le ipocrisie: "Di fronte alla violenza, all'ingiustizia e all'oppressione, la Chiesa non può chiudersi in sé stessa"

Papa Francesco

Papa Francesco

globalist 9 febbraio 2020

Nello stigmatizzare in modo netto ogni forma di ingiustizia Papa Francesco ha ribadito la funzione di contrasto ad ogni forma di degrado morale nella Chiesa, esortando la stessa a prendersi le proprie responsabilità.


Nell’Angelus Bergoglio partendo dalla parabola evangelica del “Sale della Terra e della Luce del Mondo” ha voluto ricordare l’importanza spirituale dei fedeli come mezzo di contrasto ai mali della società: “Il sale è l'elemento che dà sapore e che conserva e preserva gli alimenti dalla corruzione. Il discepolo è dunque chiamato a tenere lontani dalla società i pericoli, i germi corrosivi che inquinano la vita delle persone. Si tratta di resistere al peccato, al degrado morale, testimoniando i valori dell'onestà e della fraternità”.


Il Papa ha poi esortato i fedeli ad essere luce esortando ad una condotta caritatevole: “La luce – ha proseguito -disperde l'oscurità consente di vedere. Gesù è la luce che ha fugato le tenebre, ma esse permangono ancora nel mondo e nelle singole persone. È compito del cristiano disperderle facendo risplendere la luce di Cristo e annunciando il suo Vangelo. Si tratta di una irradiazione che può derivare anche dalle nostre parole, ma deve scaturire soprattutto dalle nostre 'opere buone”.


È nella parte conclusiva dell’Angelus che arrivano le parole più significative pronunciate da Bergoglio, che richiama la Chiesa ad un impegno maggiormente profuso contro le ingiustizie: ''Gesù ci invita a non avere paura di vivere nel mondo, anche se in esso a volte si riscontrano condizioni di conflitto e di peccato - continua il Papa - Di fronte alla violenza, all'ingiustizia e all'oppressione – ha concluso - la Chiesa non può chiudersi in sé stessa o nascondersi nella sicurezza del proprio recinto; non può abbandonare la sua missione di evangelizzazione e di servizio".