La Lega non vuole Caldoro in Campania: Berlusconi minaccia di correre da solo

Botta e risposta tra i due coordinatori regionali di Lega e Forza Italia sulla decisione di candidare l'ex presidente della regione campana.

Stefano Caldoro e Silvio Berlusconi

Stefano Caldoro e Silvio Berlusconi

globalist 7 febbraio 2020

È spaccatura all’interno del centro-destra nella decisione del candidato alle prossime elezioni regionali in Campania. La scelta di Stefano Caldoro come sfidante del governatore De Luca ha scatenato un dibattito intestino alla fazione politica tra Forza Italia e Lega.


Quest’ultima nella persona di Nicola Molteni, coordinatore del partito in Campania, ha espresso le sue perplessità in merito alla selezione del candidato: “Nulla contro Caldoro ma è presto per parlare di nomi, non è il metodo giusto”.


La risposta da parte forzista è arrivata da parte del senatore Domenico De Siano, omologo di Molteni nel partito di Berlusconi: “Non condivido la critica al metodo che ha portato all'indicazione del nostro candidato presidente: il nome di Caldoro è stato indicato da Berlusconi che ha avuto, in Fi, il via libera del coordinamento regionale prima e dell'ufficio di presidenza alla unanimità poi. È lo stesso metodo - conclude - che ha portato alle legittime indicazioni della Tesei in Umbria e della Borgonzoni in Emilia-Romagna da parte della Lega".


In tal senso appare chiara la posizione di Berlusconi che non vede alternative a Caldoro, da lui considerato come “il migliore presidente nella storia della regione Campania” ed è pronto, in caso di mancata convergenza con la Lega, a correre da solo.


Probabile dunque che lo snodo campano sarà argomento delle prossime riunioni politiche del centro-destra, che potrebbero concretizzarsi già al ritorno di Giorgia Meloni dagli Stati Uniti.