Strada intitolata ad Almirante, la lettera aperta al prefetto di Verona: "Scelta ridicola e grottesca"

La lettera dell'associazione La Città che Sale: "Che senso ha insistere con questi atteggiamenti ideologici a 75 anni dalla fondazione della Repubblica e a 30 dalla fine della guerra fredda?".

Giorgio Almirante

Giorgio Almirante

globalist 21 gennaio 2020
Il prefetto di Verona Donato Cafagna ha ricevuto una lettera aperta da parte del consiglio direttivo dell'associazione La città che sale, in cui è invitato a non autorizzare la recente delibera avanzata dalla Giunta comunale di Verona per intitolare una strada a Giorgio Almirante, segretario dell'Msi e firmatario del Manifesto per la difesa della razza in epoca fascista. 
Secondo l'associazione veronese, la proposta "appare in contrasto con le disposizioni del Regolamento comunale". La vita, le scelte, i valori e le azioni di Giorgio Almirante, infatti, secondo l'associazione, "non sono state in nessun caso, né durante il fascismo, né durante la Repubblica, 'testimonianza dello sviluppo materiale e civile': requisito esplicitamente previsto dalla normativa comunale".
Sul piano politico, l'associazione dichiara che "l'assegnazione quasi contemporanea della cittadinanza onoraria a Liliana Segre e la proposta di intitolare la via ad Almirante", esporrebbe la città scaligera "al ridicolo, oltre che all'indignazione, configurando una sorta di grottesca, anacronistica e strumentale compensazione ideologica. Come può la stessa città celebrare, contemporaneamente, la vittima di uno dei più abominevoli regimi politici novecenteschi, quello nazifascista, e intitolare una strada ad uno dei responsabili diretti di quello stesso regime? Che senso ha insistere con questi atteggiamenti ideologici a 75 anni dalla fondazione della Repubblica e a 30 dalla fine della guerra fredda?".