Polmonite cinese, Burioni avverte: "Il rischio che arrivi in Italia c'è, alzare i controlli agli aeroporti"

Il medico: "Da Wuhan, dove c'è il focolaio, arrivano in Italia tre voli a settimana. E ora c'è il Capodanno, unico periodo in cui i cinesi viaggiano, spesso all'estero. Il rischio c'è".

Polmonite misteriosa in Cina
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21 Gennaio 2020 - 14.17


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Roberto Burioni, dalla sua pagina Medical Facts, ha lanciato un’allerta: “Leggo sui giornali che le autorità europee hanno affermato che il rischio che il virus che si sta diffondendo in Cina arrivi in Europa e in Italia è minimo. Io non sono per niente d’accordo con loro, ma spero vivamente di sbagliarmi”. 
“Purtroppo il virus ha scelto il momento peggiore per saltare fuori: il 25 gennaio è il Capodanno Cinese, che corrisponde all’unico lungo periodo di ferie per i cinesi e viene sfruttato solitamente per viaggiare, anche all’estero. Per cui, siccome da Wuhan arrivano in Italia tre voli a settimana, io consiglierei al ministro della Salute una grandissima attenzione agli aeroporti” ha detto Burioni. 

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“Al momento non sappiamo né quanto il virus sia pericoloso (ovvero quanti degli infettati sviluppano sintomi gravi), e neanche quanto sia facile il contagio (anche se su questo punto i primi dati non autorizzano l’ottimismo). Non c’è da allarmarsi, ma bisogna alzare immediatamente la soglia di attenzione, perché al momento non abbiamo un vaccino (per la gioia dei cretini antivaccinisti), e neanche una cura efficace, per cui l’unico modo di combattere il virus è impedirne la diffusione” conclude il medico. 

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