Giambattista Borgonzoni attacca la Bestia leghista: "Squadrismo digitale"

Il padre della discussa candidata leghista per l'Emilia replica alla campagna dell'estrema destra che lo presenta come un padre che ha abbandonato la figlia

Giambattista Borgonzoni e Lucia borgonzoni

Giambattista Borgonzoni e Lucia borgonzoni

globalist 21 gennaio 2020
Lui non sopporta i leghisti e chissà come si sente nel vedere la figlia diventata rotella della macchina social più discussa in Italia.
Giambattista Borgonzoni, il padre della candidata del centrodestra alla presidenza della Regione Emilia-Romagna, la leghista Lucia, sul suo profilo Facebook attacca 'La Bestia' di Matteo Salvini.
Queste - scrive - sono "frasi di Lucia Borgonzoni al padre detestato dai leghisti, affinché contengano le pulsioni d'odio: 'perché non alzi la cornetta e mi parli come farebbe un qualsiasi padre?" 2018; 'non gli parlo più da quando avevo cinque anni' 2019; 'da quando avevo sei anni ha deciso che non voleva frequentarmi' 2020; 'Lucia Borgonzoni e l'attacco  delle Sardine, contro di lei utilizzano il padre che l'ha abbandonata a sei anni'. Quotidiano Libero 19 gennaio 2020".
 "Cari amici leghisti - prosegue -, utilizzate l'energia al servizio della realtà dei fatti, bacchettando mia figlia Lucia che merita di avere accanto consiglieri più seri della 'Bestia', una sorta di 'squadrismo digitale' fatto solitamente da faccette di cagnetti, gattini, volpette non rintracciabili".
 Giambattista Borgonzoni posta anche una serie di foto in compagnia della figlia ragazzina e adolescente, quindi ben oltre l'età di 6 anni.