Salvini, vittimismo alle stelle: "Mobilitazione nazionale sul processo per la Gregoretti"

A corto di argomenti la Lega ha scatenato la campagna contro l'inesistente invasione per spaccaire paura e odio contro i migranti prima del voto in Emilia-Romagna

Una parodia su Salvini

Una parodia su Salvini

globalist 10 gennaio 2020
Che la sua strategia sia quella del vittimismo e della paura è chiaro a tutti. E non è un caso che i social della Lega stiano pompando in lungo e in largo il pericolo ‘invasione’ che è funzionale alla retorica fascio-sovranista sul fatto che impedire ai migranti di entrare sia interesse nazionale. 
E poco importa se sia stato fatto con metodi non ortodossi.
Per questo all’insegna della paura e dell’inesistente invasione i migranti tornano al centro dell’agenda salviniana: "Stiamo pensando a una mobilitazione nazionale. Che io rischi un processo per sequestro di persona, per avere difeso i confini, la sicurezza e l'onore del Paese e' indegno di un Paese civile".
Ha poi aggiunto Salvini: “Vogliono processarmi, lo facciano. Vogliono arrestarmi, lo facciano".
Lo ha detto Matteo Salvini parlando con i giornalisti del caso della nave Gregoretti, a margine di un incontro con gli agricoltori a Rende (Cosenza). "Dovranno trovare un tribunale bello grosso e un carcere bello grosso - ha aggiunto - perché ci saranno qualche milione di italiani che mi faranno compagnia, perché difendere i confini di un Paese non è un diritto ma anche un dovere di un ministro. La cosa incredibile è la mancanza di onore che hanno quelli del Pd, perché i 5 stelle non esistono più, mi interessa poco quello che dicono, ma perché processarmi dopo il voto in Emilia Romagna? Perché - ha concluso Salvini - hanno paura di perdere la faccia".
Ovviamente non c’è alcun ‘processo’ dopo l’Emilia Romagna ma la Giunta delle autorizzazioni a procedere dovrà dare il suo parere e poi solo l’aula del Senato dirà sì o no.
E l’eventuale processo si svolgerà solo in seguito.