Emiliano: "La Regione Puglia parte civile nel processo ai fascisti per l'aggressione omofoba"

Il presidente della Regione Puglia: "Desidero che la vittima, un uomo di 43 anni da quanto si apprende dalla stampa, sappia che la Regione Puglia è al suo fianco"

Michele Emiliano
Michele Emiliano
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10 Gennaio 2020 - 16.29


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La Regione Puglia ha intenzione di costituirsi parte civile nel processo contro i cinque fascisti che lo scorso agosto hanno pestato a sangue un uomo gay, staccandogli addirittura un orecchio. Lo ha dichiarato in una nota il presidente Michele Emiliano, che spiega: “Le indagini avviate dalla Procura di Lecce riguardano tentato omicidio con l’aggravante di avere commesso il fatto agendo con crudeltà, consistita nel percuotere la vittima e discriminarla in ragione del suo orientamento sessuale. Il gravissimo episodio di violenza è avvenuto nella notte del 10 agosto dell’anno scorso, a Santa Cesarea Terme”
Quindi il presidente della Regione ha aggiunto: “Desidero che la vittima, un uomo di 43 anni da quanto si apprende dalla stampa, sappia che la Regione Puglia è al suo fianco e che ho dato mandato all’avvocatura regionale di avviare l’iter per costituirci parte civile. Un segno di rifiuto della violenza omotransofobica che non troverà in Puglia nessuna sponda. Come non la troveranno quelli che seminano odio ogni giorno. Abbiamo approvato con la giunta regionale un disegno di legge contro l’omotransfobia che operi sul piano formativo ed educativo per contrastare pregiudizi e odio. È importante che quel testo diventi al più presto legge regionale”. 

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