Aggressione omofoba e fascista a Lecce, Gay Center: "Basta, il governo deve sciogliere Casapound"

L'aggressione è avvenuta la notte di San Lorenzo del 2018 ma solo oggi è stata aperta un'inchiesta: "Serve una legge contro l'omofobia"

Casapound
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9 Gennaio 2020 - 21.09


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È stata aperta un’inchiesta sulla barbara aggressione di cinque giovanissimi fascisti, di cui due esponenti di Casapound, ai danni di un uomo omosessuale di 43 anni, cui è stato tagliato l’orecchio quest’estate a Lecce. Fabrizio Marrazzo, portavoce del Gay Center, ha dichiarato: “Serve un’azione chiara da parte del governo. È necessario sciogliere organizzazioni come Casapound dove si alimenta l’odio verso le minoranze. Il governo attui azioni per prevenire e contrastare l’omofobia. Quante vittime dobbiamo ancora contare?”.
L’aggressione sarebbe accaduta nella notte di san Lorenzo dello scorso anno, vicino a San Cesarea Terme, nel Salento. “Apprendiamo che la procura di Lecce ha aperto un’inchiesta verso quattro ragazzi di Milano ed uno di Lecce, che hanno aggredito un uomo gay a Lecce staccandogli un orecchio e – riferisce Marrazzo – tentando di ucciderlo. I ragazzi sono quasi tutti studenti universitari e due sono militanti di Casapound. Quanto accaduto e’ inquietante e dimostra che l’omofobia non ha differenze geografiche né di ceto sociale. Purtroppo – constata – questo caso si somma alle migliaia di casi che ogni anno rileviamo al servizio di Gay Help Line 800 713 713 dove la quasi totalità delle vittime ha ancora timore a denunciare le discriminazioni e le violenze”.

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