Como: l'autista chiede il documento a una 15enne: "Dimostrami che sei italiana"

La ragazzina, italiana di origine africana, aveva già mostrato l'abbonamento. L'azienda Asf ha già detto di aver avviato un'indagine interna

Autobus

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globalist 8 gennaio 2020
La feccia razzista ormai non si vergogna neanche più: mostra il suo odio alla luce del sole, sapendo che c'è chi lo difenderà, e giorno dopo giorno trasformano sempre più l'Italia in una latrina. 
Como, gennaio 2020: una ragazza di 15 anni, italiana ma di origine evidentemente africana, stava aspettando l'autobus, che quando passa non si ferma. La ragazza insegue il mezzo, che alla fine si ferma e la fa salire a bordo. Ma l'autista non le chiede l'abbonamento, bensì: "Ei tu, sei italiana? Fammi vedere la carta d'identità". 
La ragazza non ha mostrato nulla, perché aveva l'abbonamento e chiunque può salire sugli autobus se fornito del titolo di viaggio. La nazionalità non c'entra nulla, e l'autista mascherato da agente di frontiera dovrebbe prima di tutto andare a studiare, stare al posto suo e venire licenziato in tronco. 
L'azienda Asf ha commentato l'episodio con una nota stampa: "In riferimento ai fatti successi nel pomeriggio di domenica 5 gennaio, ASF Autolinee conferma di avere già aperto una indagine interna per cercare di ricostruire l’accaduto. Qualora i fatti venissero confermati verranno intraprese tutte le azioni previste dalla normativa vigente. ASF Autolinee in nessun modo si riconosce in atti e comportamenti discriminatori, da sempre è impegnata a tutelare i propri clienti e a garantire la possibilità di viaggio a tutti, senza alcuna forma di discriminazione".