Le Sardine a Faenza in attesa di Salvini: flash mob con una donazione alla Caritas

Gli organizzatori: "Vogliamo far trovare anche a Faenza un muro di sardine, in risposta a chi ha la presunzione di venire a liberarci"

Sardine a Faenza

Sardine a Faenza

globalist 3 gennaio 2020

Il 5 arriverà Salvini a Faenza ma prima ci saranno gli antifascisti che hanno a cuore la Costituzione: l’evento organizzato dalle Sardine si terrà sabato 4 gennaio alle 17.30 in piazza della Libertà, di fronte al Duomo.


«Vogliamo far trovare anche a Faenza un muro di sardine, in risposta a chi ha la presunzione di venire a liberarci – scrivono gli organizzatori - Sardine significa rispetto, identità, partecipazione, testimonianza, per questo si è scelto il 4 pomeriggio per dire a voce forte che ci siamo e che per prima cosa abbiamo rispetto per la festa del 5 gennaio, dei faentini che saranno alla Nott de Bisó e dei tanti volontari che ne rendono possibile la realizzazione con il loro lavoro gratuito. Essere una sardina significa essere diverso da chi strumentalizza una festa di tutti per farne la propria passerella elettorale. Le sardine hanno un altro stile. Uno stile fondato sul rispetto, non sulla provocazione».
«Chiediamo a tutte le sardine faentine di portare un pesce in scatola che raccoglieremo e doneremo alla Caritas di Faenza, la quale provvederà a distribuirlo ai più bisognosi – proseguono gli organizzatori – Confidiamo nel vostro aiuto, ma ne siamo certi, che anche in migliaia lasceremo una piazza pulitissima e senza alcun problema d’ordine, perché le sardine non sporcano il mare dove nuotano».


Da segnalare che l’inno delle Sardine, il brano “6000 (siamo una voce)” realizzato da Malavoglia con il musicista Francesco Tripi e con Marco Mori è stato realizzato su idea del faentino Giordano Sangiorgi e prodotto dal Mei – Meeting delle Etichette Indipendenti.