Il Pd del Lazio: "Mettere fine all'ignobile occupazione di Casapound"

Il vicesegretario democratico laziale, Enzo Foschi: "Dopo 16 anni sono ancora lì nel palazzo occupato al centro di Roma. Arroganti e sprezzanti di fronte alle regole e alle leggi"

CasaPound

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globalist 27 dicembre 2019
Sfrontati perché sono impuniti e nessuno né in passato né adesso ha fatto qualcosa di concreto per contrastare l’arroganza fascista.
 "Casapound festeggia i 16 anni di occupazione del palazzo all'Esquilino e con arroganza ricolloca sull'ingresso l'insegna recentemente rimossa dai vigili di Roma Capitale. Non basta che indagini abbiano verificato che quel palazzo è in parte occupato da famiglie dei dirigenti di Casapound, che per reddito non avrebbero neanche diritto all'assistenza alloggiativa. Non basta che la Corte dei Conti abbia rinviato a processo per danno erariale per centinaia di milioni i responsabili amministrativi che avrebbero coperto per inerzia o colpa quella occupazione. Non bastano le decine di episodi di violenza e aggressione che hanno visto protagonisti molti militanti di quel movimento. Non basta che si dichiarino apertamente fascisti. Dopo 16 anni sono ancora lì nel palazzo occupato al centro di Roma. Arroganti e sprezzanti di fronte alle regole e alle leggi. È ora che dopo 16 anni a questa prepotente arroganza si dia uno stop. Ci aspettiamo che il Governo, così come richiesto da tante realtà democratiche, dimostri che 16 anni di occupazione fascista per Roma, la città delle Fosse Ardeatine e delle deportazioni degli ebrei del ghetto del 16 ottobre e medaglia d’Oro per la Resistenza, sono una vergogna a cui porre immediatamente fine".
Lo dichiara in una nota il vicesegretario del Pd Lazio, Enzo Foschi.