I genitori di Gaia e Camilla: "Genovese ai domiciliari? Meritava di più"

Oggi i funerali delle due ragazze travolte a Roma. Il gip durissimo contro lʼinvestitore: "Incline a non rispettare norme della strada ma non accertata guida sotto effetto stupefacenti"

I genitori di Gaia e Camilla: "Genovese ai domiciliari? Meritava di più"

I genitori di Gaia e Camilla: "Genovese ai domiciliari? Meritava di più"

globalist 27 dicembre 2019
"Gli hanno dato i domiciliari? Meritava sicuramente qualcosa di più, ci ha portato via due angeli". E' il commento tra le lacrime della signora Gabriella, la mamma di Gaia, investita a Roma dall'auto guidata da Pietro Genovese. Anche il padre di Camilla, l'altra ragazza morta, rilascia un breve commento: "Non mi cambia niente l'arresto". Oggi si celebrano i funerali delle due 16enni. Durissimo il gip contro Genovese: "Incline a non rispettare le regole".


Dalla famiglia Genovese nessun contatto I funerali di Gaia Von Freymann e Camilla Romagnoli si svolgeranno nella parrocchia del Preziosissimo Sangue di Nostro Signore, in via Flaminia Vecchia, nel quartiere dove le due 16nni vivevano. La chiesa è stata gremita per tutta la notte, gli amici e i parenti delle ragazze si sono stretti attorno ai genitori. La signora Gabriella ha anche detto che in tutti questi giorni la famiglia dell'investitore non si è mai appalesata: "Ma va bene così, quel ragazzo rimane un disperato". "La verità è che Camilla aveva ancora tanto da darmi e invece adesso siamo ridotti così, non m'importa niente lui (Pietro Genovese ndr), il mio cuore è tutto con Camilla e con Gaia, cosa posso dire? La giustizia va avanti...", ha aggiunto Marino Romagnoli, papà di Camilla. 


Il gip: "Genovese incline a guidare ubriaco"E' molto duro il gip di Roma, Bernadette Nicotra, nelle motivazioni dell'ordinanza che chiedono l'arresto per Pietro Genovese secondo cui "è solito condurre veicoli dopo aver assunto sostanze alcoliche se non anche stupefacenti e non rispettare le norme del codice della strada. Le precedenti contestazione e provvedimenti amministrativi non hanno avuto alcun effetto deterrente: il Genovese  si è messo alla guida dell'autovettura nonostante avesse assunto bevande alcoliche e nonostante in passato gli fosse già stata ritirata la patente di guida per violazioni al codice della strada".  


"Non dimostrata guida sotto effetto droga" Le tracce di droghe trovate nel sangue, però, non dimostrano che Pietro Genovese la notte tra sabato e domenica fosse alla guida sotto effetto di quelle sostanze. Lo scrive ancora il gip escludendo  per il momento l'aggravante dell'alterazione psicofisica dovuta all'uso di sostanze stupefacenti. Per il giudice "le sostanze stupefacenti riscontrate, sebbene presenti, ben potevano essere state assunte dal Genovese in epoca precedente". 


"Ragazze incaute e spericolate" Lo stesso gip accende un faro anche delle vittime le quali avrebbero avuto "condotta vietata, incautamente spericolata, così concorrendo alla causazione del sinistro mortale". "Alla luce di quanto accertato in questa prima fase le due ragazze, in ora notturna, in zona scarsamente illuminata e con pioggia in atto" hanno "attraversato la carreggiata, scavalcando il guard rail, nel momento in cui il semaforo era fermo sulla luce rossa per i pedoni".