Nave Gregoretti: Salvini ignora la Costituzione e attacca di nuovo i giudici

Il capo della Lega in una diretta Facebook parla di magistrati che hanno 'tempo da perdere' per perseguire lui. Se avesse studiato saprebbe che sta dicendo una bestialità

Salvini

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globalist 22 dicembre 2019
Ancora una volta un attacco alla magistratura e ancora una volta parole fuori posto dette senza badare all’esistenza del codice penale e del codice di procedura penale nel quale si stabiliscono quali siano i reati e come si fanno i processi.
Perché in Italia il sequestro di persona è un reato e perché in Italia l’azione penale è obbligatoria come recita l’articolo 112 della Costituzione: “Il pubblico ministero ha l'obbligo di esercitare l'azione penale”.
E cosa ha detto Salvini confondendo volutamente le acque e cercando di sollevare un polverone vittimista?
"Sì, processatemi. Poi magari decado da senatore, mi buttano fuori dalla politica, ma voglio vederli in faccia, occhi negli occhi. Pensano di farmi paura, mi fanno incazzare...ma con tutti i problemi che ci sono in Italia, c'è qualche giudice che ha tempo da perdere per perseguire, o meglio perseguitare Matteo Salvini noto sequestratore di persone? Ma dai...".
Insomma la vicenda Gregoretti continua a spaventare Capitan Nutella. Che poi se non avesse nulla da temere dovrebbe essere il primo a invocare un processo per dimostrare di non aver commesso reati.
Certo, siccome un tribunale non è una diretta social sarà più complicato dire che si stavano difendendo i confini quando la Nave Gregoretti è un’unità della Guardia Costiera che aveva soccorso in mare alcuni naufraghi come previsto nei suoi scopi e secondo le leggi italiane e internazionali.
Al popolo beota Salvini può far credere ciò che vuole. In un processo no. Lì contano i fatti, i riscontri e le leggi. E solo nel processo potrà essere stabilito se c’è stato un reato o meno.