Quindici domande sulle stragi che hanno insanguinato l'Italia

Sulla rivista letteraria “Pulp Libri” Paolo Prezzavento ha posto 15 domande. Le riproponiamo volentieri, convinti che solo la verità può per rendere davvero civile e democratico questo Paese.

Strage di Piazza della Loggia
Strage di Piazza della Loggia
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17 Dicembre 2019 - 11.51


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Sulla rivista letteraria “Pulp Libri” Paolo Prezzavento ha posto 15 domande sulle numerose stragi che hanno insanguinato l’Italia. Le riproponiamo volentieri, più che mai convinti che dare ad esse una risposta giudiziaria sarebbe un passo importante per rendere davvero civile e democratico questo Paese.
Quindici domande sulle stragi
1 -La prima vera strage compiuta nel Dopoguerra fu la strage di Portella delle Ginestre, a opera della banda di Salvatore Giuliano. Si può far risalire a questa strage il progetto politico di contenimento delle sinistre, e in particolare dei comunisti, che sarà poi portato avanti con la Strategia della tensione? Quale fu il ruolo degli Stati Uniti, della massoneria e del principe Alliata di Montereale in questa prima strage?
2 – Ogni strage ha la sua firma particolare. Ci riferiamo all’esplosivo utilizzato: tritolo, c4, gelignite, termite, armatolo, semtex. Quali sono i vari tipi di esplosivo che sono stati utilizzati per le stragi? Esistono delle affinità tra le varie stragi da questo punto di vista?
3 – Quale ruolo ha avuto nella strategia della tensione l’agente dell’Oss e poi della Cia James Jesus Angleton? Quali sono stati gli esperimenti sociali condotti dalla Cia nell’ambito dell’Operazione Chaos?
4 – C’è stata una infiltrazione dell’area dell’estrema destra da parte dei Servizi segreti e da parte del famigerato Ufficio Affari Riservati del Ministero dell’Interno (Uaar) di Federico Umberto D’amato, oppure c’è stata una reciproca strumentalizzazione tra Servizi e neofascisti, come ha scritto Aldo Giannuli in Storia di Ordine Nuovo? È vero che molti dirigenti di Ordine Nuovo erano a libro paga dei Servizi?
5 -È esistita veramente un’Internazionale nera? Fino a quando questa Internazionale nera ha operato in Europa e in Sudamerica come una vera e propria organizzazione? Esiste ancora? Quali erano i rapporti con l’Organizzazione Odessa di Otto Skorzeni, con Jeune Europe e con l’Oas francese? Che fine ha fatto Yves Guerin-Serac dell’Aginter Presse? È morto oppure è ancora vivo?
6 – È noto che il neofascista milanese Giancarlo Esposti fosse molto amico di Gianni Nardi, il “bombardiere nero” originario di Ascoli Piceno, e si è anche detto che Nardi fu uno degli ultimi a incontrare Esposti da vivo, o addirittura che Esposti si scagliò contro le forze dell’ordine per proteggere e coprire la fuga di Gianni Nardi che era con lui all’accampamento di Pian del Rascino il 30 maggio del 1974. Che cosa è emerso dalle indagini sullo stragismo a proposito di Nardi e dei suoi contatti con il gruppo milanese di Giancarlo Esposti e con il gruppo di Ascoli Piceno, sua città natale?
7 – La vicenda dell’arsenale di Camerino (10/11/1972) è una vicenda emblematica di ingerenza di apparati deviati dello stato nelle indagini e di veri e propri depistaggi. Il giudice Guido Salvini ha scritto in una sentenza che la vicenda dell’arsenale di Camerino rappresentò un vero e proprio salto di qualità della Strategia della tensione. Quale fu il ruolo dei Servizi e del giornalista Guido Paglia in questa vicenda?
8 – Quale fu il ruolo del famoso colonnello Amos Spiazzi di Verona, che ritroviamo coinvolto negli attentati in Alto-Adige fin dagli anni Sessanta e in diversi progetti di colpo di stato, a partire da quello del Golpe Borghese del 1970? Quali rapporti aveva Spiazzi con Junio Valerio Borghese, con il gruppo di ON e con Pino Rauti? Era coinvolto anche nel tentativo di golpe del 1974?
9 – A un certo punto del libro Storia di Ordine Nuovo di Aldo Giannuli ed Elia Rosati si parla di Ordine Nuovo come di una “camera di compensazione” in cui le varie forze eversive trovavano un proprio raccordo. Che cosa si intende per camera di compensazione?
10 – Il punto di svolta nella teorizzazione della Strategia della tensione fu il famoso convegno organizzato presso l’hotel Parco dei Principi di Roma (3-5 maggio 1965) dal famigerato Istituto Alberto Pollio. È vero che dietro l’Istituto Pollio c’era una regia inglese, come ha scritto Giovanni Fasanella nel suo ultimo libro su Aldo Moro?
11 – Quale fu il ruolo dell’UAAR, l’Ufficio Affari Riservati del Ministero dell’Interno diretto da Federico Umberto D’amato? Dato che D’Amato faceva parte anche del club di Berna, si può ipotizzare che ci sia stata una regia internazionale dell’Operazione Chaos, cioè il programma di infiltrazione dei gruppi di estrema sinistra in Europa? È vero che la Cia nel 1975 condusse un vero e proprio esperimento di ingegneria sociale in alcune città di provincia in Italia, facendo nascere alcuni gruppuscoli della sinistra extra-parlamentare?
12 – Quando Pino Rauti diventò onorevole del Msi ci fu la scissione di Ordine Nuovo e si formò il Mpon, il Movimento Politico Ordine Nuovo di Clemente Graziani. Quali furono le conseguenze di questa scissione? È vero che si accentuò l’aspetto terroristico dell’organizzazione? Quale fu il ruolo di Pierluigi Concutelli in questa nuova fase?
13 – A un certo punto si passa a Ordine Nero, un nuovo gruppo politico nato dalle ceneri di Ordine Nuovo, che diede subito l’impressione di essere stato costruito a tavolino dai Servizi segreti. Che cosa cambiò nella Strategia della tensione nel passaggio da Ordine Nuovo a Ordine Nero?
14 – È vero che alla fine della Seconda guerra mondiale si formò una specie di direttorio composto da quattro nazioni, tre nazioni che avevano vinto la guerra, Stati Uniti, Inghilterra e Francia, cui si aggiunse una quarta nazione che invece la guerra l’aveva persa, cioè la Germania? È vero che questo direttorio svolse un ruolo determinante nel condizionare la politica italiana, e che ebbe un ruolo fondamentale anche nella gestione del Caso Moro, durante il quale l’Italia fu, per così dire, commissariata?
15 – Esiste un documento specifico agli atti della Commissione stragi, in cui si dichiara nero su bianco che l’Italia era e doveva rimanere un paese a sovranità limitata? Qual è la verità storica e processuale che è emersa dalle indagini condotte dalla magistratura sulle stragi in tutti questi anni?

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