L'Unione europea come Auschwitz? Il Pd contro il 'vignetista di fiducia' della Raggi

Mario Improta, meglio conosciuto come Marione ha raccontato la Brexit in maniera discutibile. I dem all'attaco: "È opportuno che la campagna in corso nelle scuole a firma 'marione' sia mantenuta?"

La vignetta di Marione che associa Auschwitz alla Brexit

La vignetta di Marione che associa Auschwitz alla Brexit

globalist 15 dicembre 2019

In effetti la vignetta è davveo incommentabile: "L'Unione europea come Auschwitz. L'Inghilterra come un bambino in fuga da un campo di sterminio. Ecco il miserabile vignettista della Sindaca Raggi che si cimenta in una vergognosa e offensiva rappresentazione della Brexit! Per farsi un po di pubblicità di bassa lega usa l'orrore dell'Olocausto. Offende milioni di vittime della follia nazi- fascista".



 Così in una nota il gruppo capitolino del Pd su una vignetta di Mario Improta, meglio conosciuto come Marione, che è l'autore scelto dalla sindaca per una campagna nelle scuole.
"Una rappresentazione satirica che colpisce per la sua crudeltà ogni democratico e tutti coloro che hanno combattuto contro le mostruosità delle dittature che hanno generato e teorizzato la Shoah. E' bene sottolineare che a prezzo del carcere duro, - continua il Pd capitolino - del confino e della vita alcuni democratici come in primo luogo Altiero Spinelli hanno progettato e idealizzato nell'Europa un continente di pace che potesse risorgere uniti dalle macerie della guerra. Una nuova Europa è bene ricordarlo, che Roma ha tenuto a battesimo con i Trattati del 1951”.
"La sindaca Raggi apprezza ancora la satira del suo vignettista di fiducia? Ritiene ancora di doversi avvalere dell'ausilio di un personaggio del genere? È opportuno che la campagna in corso nelle scuole a firma del cosiddetto 'marione' sia ancora mantenuta? Quanto accaduto è vergognoso, offende i romani, gli italiani e gli europei, è inaccettabile che il signor Improta si faccia pubblicità sotto l'egida di Roma. La sindaca Raggi prenda le distanze da questo inqualificabile personaggio, chieda scusa e ritiri la campagna e il materiale diffuso con la firma di questo ignobile suo collaboratore", conclude il Pd capitolino.