Ogongo: "A Roma le Sardine leggeranno la Costituzione"

Tutto pronto per domani a Piazza San Giovanni per l'appuntamento più atteso delle Sardine, quello d Roma

Stephen Ogongo

Stephen Ogongo

globalist 13 dicembre 2019
Alla vigilia della manifestazione di Roma c'è agitazione ed eccitazione tra le Sardine. Forse perché quella di Roma, per via del carattere simbolico della città Capitale e della Piazza scelta, San Giovanni, la stessa colonizzata dalla manifestazione delle destra unite lo scorso 19 settembre, è un po' un punto di arrivo (speriamo non definitvo) delle Sardine. Il movimento, nato ormai più di un mese fa, domani affronta la sua sfida finora più importante: raggiungere l'obiettivo di 100mila persone a Roma per manifestare pacificamente contro la deriva nera che ha preso la politica italiana. 
Il leader delle sardine romane, Stephen Ogongo, ha già fatto parlare di lui: con una dichiarazione infelice su Casapound, di fatto Ogongo aveva dato un invito ai neofascisti ad entrare a Piazza San Giovanni e Casapound, da avvoltoi quali sono, ne hanno immediatamente approfittato, promettendo di esserci. Una prima nuvola in questa giornata, e forse neanche l'ultima. La grande incongnita è infatti il meteo, con la Protezione Civile che ha diramato un'allerta in tutta Italia. Ma le previsioni per domani sembrano buone, o almeno ci spera Ogongo che dichiara poi: "Sappiamo che tanti verranno, anche da altre città, ma questo è un movimento spontaneo, non lo sapremo fino all'ultimo, fino a quando non ci conteremo domani in piazza".
"Abbiamo deciso di non montare un palco" continua Ogongo, "ci sarà un tir, con il logo delle Sardine e da lì ci saranno gli interventi. Ci saranno pochissimi interventi perché le piazza delle Sardine sono piazze delle persone, piazze in cui ciascuno è libero di esprimersi. Ci saranno delle letture dal tir-palco".
Quali? "Articoli della Costituzione. Dobbiamo ancora decidere quali. Ma la Costituzione sarà al centro della manifestazione. Perché lì c'è scritto tutto: l'antifascismo, l'antirazzismo, il rispetto della dignità della persona umana. È un documento che a leggerlo commuove e che se fosse applicato da chi ha la possibilità di applicarlo -dice Ogongo- renderebbe migliore la nostra società".
La colonna sonora sarà ovviamente Bella Ciao... "Sì, certo. Ma quella di domani non è una manifestazione classica con la scaletta da rispettare. È una festa - dice Ogongo - e a una festa si balla e si canta e ognuno può intonare la canzone che vuole".
Riguardo poi Casapound, Ogongo afferma: "Non credo che verranno. Non credo che un fascista vada a una manifestazione antifascista dove si canta Bella Ciao... E comunque da parte mia non c'è stato nessuno invito a Casapound, piuttosto una sfida a riconoscere i valori della nostra manifestazione".
E dopo San Giovanni? "Ci vedremo noi organizzatori delle piazze, non sappiamo ancora dove e quando. Ma sarà un momento non di discussione ma intanto per conoscerci, per ritrovarsi tutti insieme chi ha organizzato le varie manifestazioni nella città, mangiare qualcosa insieme e fare conoscenza".