Bella Ciao, Costituzione e Inno di Mameli: 40 mila Sardine illuminano Torino

Il saluto dei partigiani,. la presenza di uomini di chiesa che vogliono aiutare gli ultimi: piazza Castello si è riempita

Le Sardine a Milano

Le Sardine a Milano

globalist 10 dicembre 2019

La cosa più significativa è stata detta sul palco da un partigiano: "La Torino antifascista vi benedice". 
Così dal palco di piazza Castello, Vittorio, il partigiano a cui è stato consegnato il primo libro distribuito in piazza, parlando alle Sardine torinesi.

Così almeno 40 mila manifestanti hanno riempito piazza Castello che che si è riempita per il flash mob organizzato per la giornata dei diritti umani. In tanti hanno accolto l'invito degli organizzatori: portate con voi un libro.
Per primo è intervenuto Paolo Ranzani, primo amministratore del movimento a Torino: "Noi siamo il risultato della mancanza, il nostro è un modo per contaminare la politica”.
Poi il canto di "Bella ciao" a bocca chiusa nel ricordo delle donne vittime di femminicidio. 
“No al fascismo, no al razzismo, porti aperti” si legge sui cartelli.



Sulle note dell'inno d'Italia cantato da tutta la piazza affollata si è conclusa la manifestazione delle sardine torinesi. 
Poco prima che dal palco venisse intonato l'Inno di Mameli erano stati letti i primi 12 articoli della Costituzione. Ora la serata prosegue con l'esibizione di band musicali.
La suora
"Sono qui perché sono cittadina italiana e una suora del Cottolengo e i valori che qui vengono espressi vanno molto più in là di un rosario detto in piazza per una manciata di voti". Così Suor Giuliana in piazza al fianco delle Sardine torinesi.
don Fredo Olivero
"La chiesa di fronte alla disumanità deve metterci la faccia, lasciate da parte i rosari e cominciare a guadare in faccia le persone".


Così don Fredo Olivero uno dei fondatori della pastorale dei migranti parlando alle Sardine torinesi.