La terra trema nel Mugello, la più forte di 4.5 gradi: si contano i danni

Sono 36 le scosse di terremoto che si sono verificate nell'area del Mugello nelle ultime 12 ore.

Terremoto Mugello

Terremoto Mugello

globalist 9 dicembre 2019
Una serie di scosse di terremoto, la più forte delle quali ha raggiunto una magnitudo di 4.5 gradi, è state registrate nel Mugello a Scarperia e San Piero, in provincia di Firenze. L'ipocentro è stato localizzato dall'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia a una profondità di 9 chilometri. Sono stati segnalati danni ad alcuni edifici nei comuni dell'area. A Borgo San Lorenzo decisa la chiusura delle scuole.

Non ci sono feriti, danni a edifici non graviLe scuole sono state chiuse anche a Barberino del Mugello, Scarperia, Vernio, Marradi e Vicchio, inclusi gli asili nido comunali. Regolarmente aperte le scuole invece a Prato, dove non ci sono stati danni. In tutti i comuni interessati dallo sciame sismico sono state aperte le unità di crisi. Al momento, ha dichiarato il prefetto di Firenze, Laura Lega, "non c'è alcuna situazione di allarme, non ci sono feriti e i danni registrati in alcuni immobili non sono particolarmente gravi".



Trentasei scosse in 12 oreSono 36 le scosse di terremoto che si sono verificate nell'area del Mugello nelle ultime 12 ore. La prima è delle 20:38 di domenica sera, quando gli strumenti dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia hanno registrato un 2.6 con epicentro Scarperia e San Pietro. E i due comuni, assieme a quello di Barberino del Mugello, sono l'epicentro di tutte le altre scosse verificatesi fino alle 8 di lunedì mattina, sei delle quali di magnitudo superiore al 3.



Ripresa la circolazione sull'Alta velocitàDalle prime ricognizioni, "risultano alcune case lesionate, la chiesa e la canonica di Barberino sono state dichiarate inagibili. Ci segnalano qualche criticità in alcune frazioni periferiche", ha comunicato in una nota il presidente delle Misericordie della Toscana, Alberto Cosinovi. Intanto, dopo le verifiche tecniche sulle linee ferroviarie disposte subito dopo la scossa di magnitudo 4.5, alle 8:25 è ripresa la circolazione dei treni sull'Alta velocità tra Firenze e Bologna.



Molte persone scese in stradaMolte le persone che via via hanno abbandonato le abitazioni e sono scese in strada, rifugiandosi nelle auto per proteggersi dalla pioggia. "La scossa di magnitudo 4.5 ha fatto davvero paura", ha raccontato il sindaco di Scarperia San Piero, Federico Ignesti. "La scossa è stata abbastanza lunga, soprattutto la prima, sono caduti oggetti in un supermercato", ha detto Filippo Carlà Campa, il sindaco di Vicchio. "La popolazione si è riversata nelle piazze, proprio quest'anno ricorre il centesimo anniversario del terremoto che nel 1919 distrusse il Mugello".


La conta dei danni


Prosegue, intanto, la verifica di eventuali danni suoi monumenti. I corso i controlli sulla cupola del Brunelleschi della cattedrale di Santa Maria del Fiore a Firenze  non hanno, al momento, evidenziato danni. Lo fa sapere il Museo dell’Opera del Duomo. Sulla cupola, è stato spiegato, sono presenti sistemi di monitoraggio elettronico che tengono sotto controllo le crepe note della struttura, risalenti fino al XV secolo. In attesa dell’analisi dei dati delle centraline, il personale dell’Opera sta effettuando le verifiche manuali da cui al momento non emergono cambiamenti sostanziali, né si sono verificati altri danni.


Il sindaco del capoluogo toscano, Dario Nardella, spiega: “La protezione civile della Città Metropolitana è allertata dal momento della scossa. Questa mattina abbiamo fatto già, con tre squadre, le verifiche su tutti i ponti della viabilità provinciale, che è quella più articolata in Mugello, oltre che sui viadotti della Firenze-Pisa-Livorno. La situazione è normale non ci sono condizioni di rischio per chiudere ponti”. Per quanto riguarda il resto della viabilità, continua “saranno i Comuni, con il supporto della regione che faranno i controlli”, ha spiegato Nardella. Inoltre “tra poche ore attiveremo un numero di telefono dedicato, a disposizione di tutte le persone che vogliono informazioni anche in merito alla necessità di lasciare le abitazioni o per sapere quando rientrare se sono già fuori”.
“Il lavoro di collaborazione tra Città Metropolitana e protezione civile con la prefettura sta andando molto bene”, ha detto ancora Nardella, “ma di fronte ai terremoti non si possono fare previsioni, quindi il livello di precauzione deve essere il più alto possibile”.