Vuole un gatto ma il venditore gli scrive: "Non vendiamo ai transessuali"

Tiziano voleva comprare un gatto. Aveva risposto a un annuncio su Subito.it: "Vendesi gatti di varie razze...".

Lo scambio di Whatsapp

Lo scambio di Whatsapp

globalist 5 dicembre 2019
La frase lapidaria appare sullo smartphone di Tiziano quando sembrava che l'accordo fosse ormai in vista. Bisognava solo concordare il prezzo e il luogo della consegna. Tiziano voleva comprare un gatto. Aveva risposto a un annuncio su Subito.it, come racconta Paolo Berizzi su Repubblica. "Vendesi gatti di varie razze...". "Ne ho già tre, li amo. Sarebbe stato il quarto - dice -, ma...". Lo vedremo tra poco.
Andiamo per passi. Tiziano chiama, parla con il venditore, un tipo di Frosinone. All'inizio è cortese e disponibile: si intendono - in linea di massima - sulla vendita di un gatto Calico tricolore. Poi, inaspettato, ma forse no, viste le troppe scottature e umiliazioni che Tiziano racconta di avere subito, arriva l'intoppo. Tiziano Gargano, 50 anni, è gay. Di mestiere è ausiliario del traffico a Cassino, porta capelli lunghi e biondi. La foto profilo è sui social: occhi azzurri, un filo di trucco, una collanina con il crocefisso. A Tiziano l'hanno già preso di mira per strada, più volte: insulti omofobi e minacce, danneggiamenti all'auto. Tutto denunciato.
"Non immaginavo che anche comprare un gatto potesse diventare un problema". Il felino doveva essere il regalo del compagno: stanno insieme da 20 anni. E dunque che succede? L'inserzionista, dopo avere detto a Tiziano che si sarebbero aggiornati per i dettagli su WhatsApp, cambia idea e scrive un messaggio al (mancato) acquirente: "Non vendiamo ai transessuali". Tiziano gli risponde con un "vergognati." Il tipo lo blocca. L'ausiliario del traffico con Repubblica commenta così l'episodio subito: "E' assurdo che nel 2019 si venga discriminati per il proprio orientamento sessuale. Io per altro non sono transessuale, sono gay e sono felice. Ho una situazione sentimentale appagante, da tanti anni. Con il mio compagno avevamo deciso che mi avrebbe regalato questo gatto. Evidentemente quando il venditore ha visto la mia foto profilo su WhatsApp, si è indignato, è rimasto sconvolto. E si è mostrato per quello che è". La storia di Cassino arriva a pochi giorni dal caso di Roma, dove Luca Neves, chef e artista capoverdiano, cercava un monolocale e si è sentito dire dall'agenzia immobiliare che "il proprietario non affitta a gay, neri e animali".