Spuntano altri presunti soldi illeciti a Lara Comi

Soldi che le avrebbe consegnato, stando a nuovi atti del filone della maxi indagine, una persona che svolgeva il ruolo di "terzo erogatore"

Lara Comi

Lara Comi

globalist 3 dicembre 2019
Spuntano altre somme di denaro che, è il sospetto degli inquirenti, Lara Comi avrebbe incassato in modo illecito durante un periodo del suo mandato al Parlamento europeo. Soldi che le avrebbe consegnato, stando a nuovi atti del filone della maxi indagine milanese 'mensa dei poveri' nel quale l'ex eurodeputata di FI è finita ai domiciliari il 14 novembre, una persona che svolgeva il ruolo di "terzo erogatore", incaricato di ricevere dall'Europarlamento gli stipendi mensili, anche da 3mila euro, da versare ai collaboratori dell'allora eurodeputata.
Stando ad un'informativa della Gdf, però, depositata agli atti del Riesame a cui ha fatto ricorso la difesa, il "terzo erogatore" in realta' avrebbe, pare tra il 2014 e il 2015, incassato lui stesso i compensi di un collaboratore, in particolare, dell'allora eurodeputata, intestandosi gli assegni, e poi avrebbe fatto avere i soldi in contanti a Comi e a suo padre (Comi avrebbe firmato quietanze nel ricevere le somme).