Omicidio di Luca Sacchi, la mamma: "Anastasiya manipolata da Princi"

"Avevo comprato ad Anastasiya un pigiama rosso per Natale. Luca mi diceva che mi aveva portato la figlia femmina che volevo, io le dicevo che sembrava me da piccola, aveva paura di tutto. Io ancora non ci credo"

Luca e Anastasya

Luca e Anastasya

globalist 3 dicembre 2019

"Anastasiya per me era come una figlia, lo ricordo sempre come stavamo insieme, ci divertivamo tantissimo dentro casa, sempre scherzi... mi manca quel periodo, vedevamo film, stavamo tranquilli. Ora non capisco più, non riesco a capire come mai tutto questo". A parlare è Tina Galati, la madre di Luca Sacchi, in collegamento con 'Porta a Porta' con il marito Alfonso. "Avevo comprato ad Anastasiya un pigiama rosso per Natale. Luca mi diceva che mi aveva portato la figlia femmina che volevo, io le dicevo che sembrava me da piccola, aveva paura di tutto. Io ancora non ci credo".


"Luca - ha aggiunto - è sempre stato sereno, fino a quella sera, era tranquillo. Anche la sera che è uscito mi ha detto 'mamma sì, fammi anche i funghi (gli piacevano i chiodini) che tra un po' torno e li mangio'. Poi l'ho visto in ospedale. Giovanni (Princi ndr) non mi è mai piaciuto, ma i figli non sempre ti ascoltano, ti dicono esagerata, protettiva. Però era maleducato, anche quando entrava in casa faceva sempre come voleva lui, apriva il frigo, i miei figli queste cos’è non le hanno mai fatte, per loro il rispetto è alla base di tutto".
"Tra Giovanni Princi e Anastasiya, l'unica cosa che dico è che dopo l'ultima vacanza insieme ad agosto ho visto uno sguardo strano, di intesa, che mi ha dato fastidio. Ho detto a mio figlio di stare attento a chi aveva vicino, poi non ho visto altro", ha detto ancora la madre del ragazzo ucciso a Roma.