Tobia Zevi sulle targhe imbrattate: "Roma è innervata da un'onda di violenza nera"

Il presidente dell'Osservatorio "Roma! puoi dirlo forte" ha commentato l'atto vandalico contro i nuovi cartelli che sostituivano quelli dedicati ai firmatari delle leggi razziali

Le targhe imbrattate

Le targhe imbrattate

globalist 27 novembre 2019
Parole durissime: "L'aver imbrattato le targhe di due toponimi dedicati ad altrettante vittime delle leggi razziali come Nella Mortara e Mario Carrara, che la scorsa settimana avevano sostituito quelle che intitolavano gli stessi luoghi ai firmatari del manifesto della razza, è un atto di chiaro stampo fascista. Roma è innervata da un'onda di violenza 'nera' che va fermata al più presto".
Lo afferma Tobia Zevi, presidente dell'Osservatorio "Roma! puoi dirlo forte" commentando quanto accaduto nella Capitale.
"Auspico - ha aggiunto - che arrivi una netta e unanime condanna dalla politica, nessuno escluso. Su questi temi è ora di dire basta ad ambiguità o, peggio, sdoganamenti e pericolose collusioni culturali e politiche. In, particolare, invito Salvini ad andare sul posto e a rendere omaggio alle vittime dell'antifascismo. Tra un comizio e l'altro, sono certo che troverà il tempo di prendere una posizione netta di condanna non solo a parole ma con un gesto concreto e netto".