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Delrio rivendica il suo afflato per il tricolore e Giorgia Meloni prende d'aceto

Il parlamentare democratico è stato sindaco di Reggio Emilia, città tricolore per eccellenza, E la capa di Fratelli d'Italia tira in ballo Macron e la Merkem

Graziano Delrio
Graziano Delrio

globalist

17 Novembre 2019 - 16.00


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Graziano Delrio, ex sindaco della città del tricolore Reggio Emilia, partecipando all’assemblea del Pd a Bologna, rivendica di avere per il vessillo nazionale maggiore afflato di quanto ne abbia la presidente di Fdi. “Meloni non mi porterà mai via il tricolore, perché il tricolore appartiene a me prima di appartenere a lei”, ha detto Delrio.
Il parlamentare democratico viene dall’esperienza democristiana, ma sa benissimo che gli esponenti del Pdf che vengono da Pci votavano per un partito che aveva il tricolore nel simbolo.
Senza poi dimenticare che alcuni sedicenti patrioti sono gli eredi politici di un partito fatto da ex fascisti, ossia coloro che consegnarono l’Italia ai nazisti e divennero complici di stragi e di ogni tipo di crimine. Al seguito di un traditore della Patria che dopo aver causato la morte di centinaia di migliaia di persone tentava di scappare in Svizzera travestito da soldato tedesco.
Puntuale è arrivata la replica della capa di Fratelli d’Italia che anche in questa piovosa domenica di novembre ha fatto colazione con l’aceto.
“Oggi il Pd Graziano Delrio ha pronunciato una frase commovente: ‘La Meloni non mi porterà via il tricolore, perché il tricolore appartiene a me prima che a lei’. Sono contenta se la sinistra riscopre l’amor patrio, dopo che per decenni solo la destra italiana ha portato in piazza il Tricolore. Speriamo però che il Pd non voglia consegnarlo in ginocchio a francesi e tedeschi, come ha provato a fare in questi anni”.

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A parte i continui richiami a Macron e Merkel, nemmeno fossimo un disco rotto, c’è da chiedersi: la destra quale? Quella di Almirante? O quale altra destra? Quella golpista a libro paga dei servizi segreti? Quella degli iscritti al Msi responsabili della strage di Petano nella quale furono uccisi poveri carabinieri? Quella dei latitanti all’estero protetti e finanziati dalla destra in doppio petto?
Attenzione a parlare di ‘destra’ senza precisare bene. E anche senza ricordare le alleanze della attuale destra con partiti che fino all’altro ieri tifavano contro la nazionale italiana, boicottavano il 2 giugno e con il tricolore ci si volevano pulire qualcosa di simile alle loro facce, ma non esattamente le loro facce.
E comunque dia nessuno in ginocchio. Né dalla Merkel o Macron, né da Trump, Putin o Orban-

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