Mentre San Marco è una piscina chi parla di clima è un 'gretino', chi inquina un patriota

Su twitter tra i negazionisti è gara a chi la spara più grossa. E chi ribadisce che il cambiamento climatico è una realtà viene apostrofato come 'gretino'.

Un fotomontaggio di Greta Thumberg a Venezia

Un fotomontaggio di Greta Thumberg a Venezia

globalist 13 novembre 2019
L'acqua alta di oggi a Venezia ha riportato in maniera drammatica il dibattito sui pericoli del cambiamento climatico. La marea di oggi ha battuto ogni record, compreso quello del 1966 che fino ad oggi rimaneva la peggiore alluvione mai vissuta a Venezia. 
Intanto fonti della Nasa dicono che quello che stiamo vivendo è un novembre particolarmente intenso, e questo basta ai negazionisti del cambiamento climatico per strillare che Greta Thunberg e chi le ha creduto (i 'gretini', come vengono chiamati). 
Non basta spiegare a questa gente che il primo effetto del global warming è proprio un abbassamento delle temperature. Non si tratta di un controsenso: Lo scioglimento dei ghiacciai ai poli provoca una dispersione di aria fredda che viene solitamente tenuta intrappolata nelle correnti d'aria che vorticano nel nord e nel sud del pianeta (il fenomeno si chiama vortice polare) Quindi, seguire il ragionamento di Feltri che titolava 'Riscaldamento Globale? Ma se fa freddo" ha lo stesso valore scientifico di una frase come "Fame nel mondo? Ma se ho mangiato". 
Comunque, l'allagamento di Venezia viene utilizzato dai negazionisti come la prova incontrovertibile che il riscaldamento climatico è una bufala orchestrata dai 'poteri forti'. E queste cime danno dimostrazione della loro fina intelligenza su twitter: