Il contrappasso per i due di Fdi: in rete le foto che mostrano il loro citofono

Il 'blitz' è stato operato dai centri sociali Labas e Tpo: ci sono anche le foto che mostrano Bignami vestito da fascista e dei due insieme a Giorgia Meloni

Il portone dove lavorano Lisei e Bignami

Il portone dove lavorano Lisei e Bignami

globalist 13 novembre 2019
Visto che i citofoni sono pubblici, almeno secondo quanto dice Giorgia Meloni, non dovrebbero esserci lamentele al 'blitz' che i centri sociali di Bologna Labas e Tpo hanno fatto nella sede degli uffici di Marco Lisei e Galeazzo Bignami: "Stamattina c'è stato anche chi ha creduto che fosse opportuno segnalare alla città dove questi due fascisti, che ci ritroviamo all'interno delle istituzioni, lavorano a Bologna"
Le immagini mostrano l'ingresso del palazzo dove ha sede lo studio legale con i manifesti e la scritta, il citofono con tutte la targhette rese illeggibili tranne quella con i cognomi di Bignami e Lisei (più altri due). In più, Labas e Tpo pubblicano le foto utilizzate per confezionare i cartelli incollati sulla parete: quella di Lisei e Bignami con Giorgia Meloni più quella in cui il parlamentare di Fdi è vestito da nazista (una "goliardata" in occasione dell'addio al celibato, spiego' il diretto interessato).
"La scorsa settimana Bignami e Lisei in una delle loro squallide dirette Facebook - si legge nel post - hanno ripreso i campanelli degli inquilini non italiani, legittimi assegnatari di alloggi pubblici, leggendone i cognomi al fine di acchiappare qualche like e stimolare il peggio della 'pancia del popolo'. Un'azione gravissima e pericolosissima, che ricorda le terribili schedature razziali del ventennio". Aggiungono gli attivisti: "Noi ci auguriamo che il Garante per la privacy faccia loro pagare cara questa iniziativa, ma stamattina c'è stato anche chi ha creduto che fosse opportuno segnalare alla città dove questi due fascisti, che ci ritroviamo all'interno delle istituzioni, lavorano a Bologna".